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L’Italia si è aggiudicata la prima amichevole della tournee americana battendo il Venezuela per 2-1. Partita tutt’altro che spettacolare quella andata in scena al DRV PNK Stadium di Fort Lauderdale in Florida, decisa dalla parata di Donnarumma nelle battute iniziali, che ha neutralizzato il rigore battute da Rondon, e dalla doppietta dell’attaccante oriundo Retegui che, con un gol per tempo, ha consentito agli azzurri di portare a casa la vittoria. Questo test servirà al Ct Luciano Spalletti a capire cosa sistemare in vista del campionato Europeo che inizierà ne prossimo mese di giugno.

La cronaca della partita

Primo tempo equilibrato con il Venezuela che parte subito forte cercando di mettere in difficoltà la retroguardia azzurra, creando la prima vera occasione del match dopo poco più di due minuti. Aramburu approfitta di un’ingenuità di Udogie e lancia in area di rigore Rondon che viene fermato da Buongiorno con un “abbraccio” irregolare e l’arbitro assegna il penalty alla Nazionale di Batista. Dal dischetto va lo stesso 23 amaranto che calcia ma Donnarumma intuisce e respinge il rigore; sulla ribattuta Savarino spara alto mandando il pallone in tribuna.

Fonte foto account Twitter Nazionale Italiana

Per il portiere del Paris Saint-Germain è il primo rigore con la maglia della Nazionale nei tempi regolamentari.
Dopo il sospiro di sollievo gli azzurri tentano di compattarsi e di prendere in mano il pallino del gioco, guadagnando un calcio d’angolo al 7′. Dalla bandierina si presentano i due juventini Chiesa e Cambiaso, ma gli uomini di Spalletti non riescono a sfruttare l’occasione. Il Venezuela in quest’avvio di partita ha dimostrato di essere un avversario più ostico del previsto mettendo in difficoltà i campioni d’Europa in carica con le incursioni di Machis, Aramburu e Rondon. In fase di non possesso l’inedito 3-4-2-1 di Spalletti si dimostra un modulo piuttosto fluido, con i due quinti di centrocampo che in fase offensiva agiscono come mezzali, mentre in fase di non possesso arretrano andando a comporre la difesa a 5 per cercare di arginare al meglio l’attaccante amaranto.

Il vento comincia a farsi sentire allo stadio di Fort Lauderdale e il match va avanti senza grandi sussulti fino al 14‘ quando Chiesa dall’out di sinistra prova un destro a giro che si spegne di poco a lato. A match in corso fa il suo ingresso in tribuna il tennista italiano Jannik Sinner che prende posto vicino al capitano della Nazionale campione del Mondo nel 2006 Fabio Cannavaro e al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina.

Al 19′, invece, è il Venezuela a rivelarsi pericoloso con l’ex Udinese Machis che dalla sinistra mette in mezzo un pallone insidioso per il solito Rondon che in scivolata spreca la seconda ghiotta occasione della partita. L’Italia risponde un minuto dopo con Retegui che riceve palla ed entra in area dalla destra e si fa spazio a suon di dribbling. Tuttavia l’attaccante del Genoa, invece di scaricare sulla trequarti, calcia in porta con un pizzico di egoismo venendo murato da Martinez e sprecando un’occasione interessante per la sua squadra. Al 24′ altro squillo dei campioni d’Europa sta volta con Frattesi che ci prova dalla lunga distanza; tuttavia la conclusione del centrocampista dell’Inter si spegne sul fondo. L’Italia continua ad attaccare cercando di creare varchi per fare male agli avversari, al 27′ Retegui chiede un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di un difensore amaranto, ma il direttore di gara ha lasciato proseguire. Il match va avanti con l’Italia che mantiene il possesso del pallone mentre il Venezuela coprono gli spazi rendendosi pericolosi nelle ripartenze.

Al 36′ gli azzurri guadagnano un calcio d’angolo e dalla bandierina si presenta Cambiaso che calcia direttamente in porta impegnando seriamente Romo che però riesce a salvarsi. Ma l’estremo difensore del Venezuela non può nulla al 40′ quando Retegui sfrutta al meglio un errore in fase di impostazione e porta in vantaggio l’Italia grazie al suo terzo gol in maglia azzurra.

Fonte foto account Twitter Nazionale Italiana

Tuttavia il vantaggio dell’Italia dura poco, perché al 42′ Bonaventura sbaglia un passaggio davanti alla sua area di rigore e consente a Machis di inserirsi e di trafiggere Donnarumma.
Il primo tempo si chiude dunque in parità sul risultato di 1-1, con i gol che sono arrivati in seguito di due errori delle due difese.

Secondo tempo

Nell’intervallo il Ct Luciano Spalletti decide di passare al consueto 4-3-3 lanciando in campo il nerazzurro Barella al posto del viola Bonaventura.
Nella ripresa il match fatica e il nervosismo comincia a farsi sentire, la prova evidente è il battibecco tra Donnarumma e Rondon nei minuti iniziali. Le due squadre faticano a trovare i varchi e allora il Ct del Venezuela effettua dei cambi per cercare di cambiare le sorti del match. Al 62′, infatti, Cadiz e Pereira prendono il posto di Machis e Savarino. Poco dopo il suo ingresso in campo Cadiz cerca di approfittare di un altro errore di Buongiorno ma viene fermato dalla provvidenziale chiusura di Scalvini. Spalletti effettua una tripla sostituzione lanciando in campo Zaccagni, Jorginho e Pellegrini al posto di Chiesa, Locatelli e Pellegrini. Entrambi i tifosi accorsi in Florida per l’amichevole sostengono a gran voce le rispettive nazionali. Al 76′ sale in cattedra Zaccagni che ci prova con una conclusione dai 25 metri ma Romo è attento e riesce a dire no all’esterno offensivo della Lazio. Gli sforzi degli azzurri vengono premiati al 80′ grazie Retegui che riceve palla da Jorginho e trova lo spazio per girarsi e scagliare la palla in rete.
Forti del vantaggio gli azzurri, questa volta riescono a difendere il vantaggio riuscendo a resistere al forcing del Venezuela nel finale riuscendo a portare a casa una vittoria pur non brillando.