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Il derby della Madonnina, la stracittadina che mette di fronte le due compagini milanesi, anche quest’anno mette in palio un premio importante. Nella passata stagione, infatti, Milan e Inter si sono affrontate a maggio nell’attesissimo “Euro derby” valido per le semifinali di Champions League, con i nerazzurri che si sono aggiudicati il doppio confronto strappando il pass per la finale di Istanbul. Nel precedente dell’andata, andato in scena lo scorso 16 settembre in occasione della quarta giornata di campionato, la squadra di Inzaghi si è imposta con un perentorio 5-1 ai danni dei rossoneri. Domani, lunedì 22 aprile, l’Inter, in caso di vittoria, potrà aggiudicarsi aritmeticamente il suo ventesimo scudetto.

In conferenza stampa il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi ha presentato il Derby contro il Milan, sfida che potrebbe essere decisiva per l’assegnazione dello scudetto.

Il derby è sempre il derby, ci sono ottime sensazioni, abbiamo lavorato tanto e bene perché domani potrebbe essere una giornata speciale per tutta la famiglia Inter. Abbiamo ancora l’allenamento di oggi e domani per prepararci nel migliore dei modi e giocare un grande derby. Abbiamo parlato con i ragazzi di quello che stiamo facendo, abbiamo fatto un percorso magnifico, è stata una bellissima cavalcata, non la stiamo vivendo come un ossessione. Se domani sarà il grande giorno lo speriamo e stiamo lavorando tanto per questo ma non è un’ossessione, quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto dal 13 luglio. Abbiamo fatto un campionato dominato con tantissime insidie, ora la salita sta per finire e vogliamo vedere il panorama, speriamo di poterlo vedere già domani ma sappiamo quello che abbiamo fatto.

Qualche dubbio c’è, i ragazzi hanno lavorato tutti benissimo, manca allenamento di oggi. Ci saranno tutti tranne Cuadrado, speriamo di poter lavorare bene quest’oggi.
Ha lavorato bene (Lautaro ndr), si nutre di gol come tutti gli attaccanti. è concentrato, ci sono state soste, pause e squalifica, per questo non si è giocato tantissimo, ma è motivato e sta molto bene. Per me è un grande allenatore (Pioli ndr) e un’ottima persona, ci ho lavorato insieme alla Lazio e mi ha sempre dato grande disponibilità. Ha fatto un grandissimo percorso con il Milan, gli auguro il meglio da martedì in poi.

Le vittorie e i trofei contano tantissimo, ma sono contento della sinergia che abbiamo creato con Società e tifosi, vivo a Milano da tre anni e già dopo tre mesi chi incontravo mi faceva i complimenti per come giocavamo. È il più grande complimento per me, insieme ai trofei vinti. Sono stati tre anni intensi, si è vinto tanto ma non abbiamo mai mollato di un centimetro, abbiamo sempre lavorato allo stesso modo. L’unica cosa che posso fare è lavorare tanto insieme al mio staff, qui ho passato tre anni con grandissimi giocatori. Penso a tutti loro, dal primo anno ad ora: anche chi abbiamo perso ha contribuito per arrivare a questo punto.

Assolutamente, il ciclo deve proseguire, se arriva questo trofeo sarebbe il sesto in tre anni, il ciclo deve continuare. Sappiamo che ogni stagione è diversa dall’altra, ma abbiamo una dirigenza che si sta già muovendo perché il ciclo possa continuare, il nostro pensiero però rimane sulla stagione in corso. Ho ascoltato le parole del Presidente e mi hanno fatto molto piacere, ma non sono state una sorpresa. Ho un grande rapporto con lui, posso solo ringraziarlo per come si è sempre comportato con me, anche nei momenti meno facili. è uno dei Presidenti più vincenti della storia dell’Inter e se lo merita per la sua passione: ora però dobbiamo pensare solo all’obiettivo, al futuro penseremo più avanti, sono sereno perché ho una dirigenza fatta da persone molto molto competenti“.