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A Yas Marina si è fatta la storia. Sul circuito di Abu Dhabi, Max Verstappen ha realizzato il suo sogno ovvero essere il miglior pilota di questa stagione. È stato mondiale stellare, magnifico con tattiche sopraffine, sorpassi al limite della realtà e tanta tanta adrenalina. La Formula 1 è tornata a 10 anni fa grazie a Hamilton e Verstappen. Il vecchio e il nuovo pilota, due generazioni che stanno segnando il presente. Un duello meraviglioso che ha visto l’olandese vincere contro se stesso, contro la cabala e soprattutto all’ultimo istante. Bellissimo mondiale concluso con un finale PAZZESCO!

Foto ufficiale Twitter Formula 1

Alla partenza Hamilton ha bruciato Verstappen, che si è piantato in partenza, ma alla curva successiva il pilota della Mercedes ha subito il contro soprasso, ma Hamilton ha risposto chiudendo la porta. Masi, dirigente sportivo e delegato alla sicurezza della Formula 1, ha verificato le immagini e non ha dato nessuna reprimenda al pilota inglese. In partenza ottimo lo scatto di Carlos Sainz che ha bruciato Lando Norris, ma non è riuscito a tenere il passo di Perez che ha chiuso la prima curva in terza posizione. Dopo queste prime sensazioni, non è successo nulla. I meccanici della Red Bull per provare a dare un cambio a questa situazione hanno richiamato Max Verstappen ai box. In contemporanea lungo leggero di Leclerc e Tsunoda ne ha approfittato, ma per qualche secondo.

Hamilton ha risposto al pit stop di Verstappen mettendo le bianche ed è uscito con quasi 5 secondi di vantaggio sul pilota della Red Bull. Pit stop lungo per Leclerc rispetto a tutti e si è ritrovato sul fondo dello schieramento. Per lui un finale di stagione abbastanza anonimo e senza un segno di vitalità. Ma dal 19° al 21° Perez ha rallentato Hamilton facendo perdere ben 8 secondi dall’inglese. Ancora una volta in casa Red Bull il gioco di squadra è stato perfetto e Perez è stato un secondo pilota adatto a questa squadra. A pari gomma, Hamilton è riuscito tenere testa a Verstappen e a giro l’inglese ha recuperato circa 3 decimi di cui la maggior parte nel terzo settore.

Foto ufficiale Twitter Formula 1

A metà gara da registrare il ritiro di Kimi Raikkonen a causa della rottura dei freni. E’ finita così la sua seconda avventura in F1 per l’ultimo campione del Mondo con la Ferrari (anno 2008). Nel giro successivo si è ritirato anche George Russel con la Williams. Si è ritirato anche l’altra Alfa Romeo: Antonio Giovinazzi. Peccato perché nell’ultimo periodo ha dimostrato di essere un pilota valido rispetto ad altri. A causa di questo ritiro è stata messa la virtual safety car e ne ha approfittato Verstappen per mettere lo stint di gomme bianche.

Foto ufficiale Twitter Formula 1

Ma lo stint non ha dato il meglio in quanto il distacco è sempre stato sopra i 10” anche se i parziali sono sempre stati favorevoli al pilota della Red Bull. 53° giro incidente per Latifi e safety car in pista. Subito Verstappen ha messo le rosse per provare a mettere subito pressione ad Hamilton. Un finale degno di un film di Tartantino. In regime di safety car si è ritirato Sergio Perez e così Sainz è salito in terza posizione. Finale pazzesco!! Verstappen all’ultimo giro ha passato Hamilton e ha tagliato il per primo questo Gran Premio! Verstappen primo, secondo Hamilton e terzo Sainz. Mercedes campione del mondo costruttori.

Foto ufficiale Twitter Formula 1

Ultima annotazione, le Ferrari non sono riuscite a vincere nemmeno un Gran Premio. Una situazione imbarazzante per i meccanici della Rossa e soprattutto per i manager che hanno il dovere di ridisegnare una vettura che possa puntare alla vittoria. Carlos Sainz e Chalres Leclerc hanno dato sempre (o quasi) il 101%, ma la monoposto è sempre stata sotto sia alle Red Bull, che alle Mercedes ma spesso anche alle McLaren.