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Iniziare l’anno con due vittorie consecutive in Coppa Europa di SnowboardCross, è sicuramente – oltre che un buon auspicio – una grande soddisfazione per Niccolò Colturi, atleta valtellinese di vent’anni, formatosi tra le discese di Bormio. Una competizione di alto livello, quella tenutasi a Reiteralm (Austria) che ha premiato per l’impegno profuso negli allenamenti di questo inizio stagione, e che sicuramente sapranno dare forza e motivazione al giovane campione in vista della seconda parte del calendario.

Una passione quella per lo snowboard arrivata presto nella vita dello snowboarder. Niccolò ricorda ancora la sua prima volta su una tavola, un momento speciale, ma che non ha lasciato spazio a dubbi sul fatto che quella sarebbe stata la sua strada. “La mia prima volta sullo snowboard è stata speciale: ero solo un bambino di due anni, ma la sensazione di libertà e adrenalina che ho provato mentre scivolavo sulla neve a Bormio con mio padre la ricordo come fosse oggi”. Niccolò aveva già provato anche gli sci da discesa, ma la scintilla del primo amore era scoccata. “Avevo già provato lo sci, ma quando mi sono messo sulla tavola ho subito sentito un’energia diversa, un’emozione intensa che mi ha fatto capire che quello sarebbe diventato il mio destino».

Ricevere supporto dalle persone vicine a sé è sempre una forza in più che incoraggia anche nei momenti meno facili, avere qualcuno che sa cosa si prova e conosce la tecnica dietro la disciplina è una risorsa preziosa. Per Niccolò, questa persona è stata ed è tutt’oggi il padre, Pietro Colturi, che in bacheca può sfoggiare il titolo di Campione del Mondo di snowboard conquistato nel 1990. “Crescere con lui come mentore e modello mi ha dato un vantaggio notevole. Oltre a trasmettermi le basi tecniche, mi ha insegnato il valore della dedizione. Ricordo le giornate passate sulle piste insieme a mio padre e a mia madre, i loro consigli e le loro parole di incoraggiamento mi hanno spinto a superare i miei limiti. […] Naturalmente anche Jlenia, mia madre ha saputo starmi accanto e supportarmi incondizionatamente lungo tutto il percorso della mia carriera”.