Quanta fatica in Europa per le italiane, solo quattro squadre rimaste in competizioni Uefa
Le eliminazioni di Inter e Juventus in Champions, aggiungendo l’enorme fatica della Fiorentina contro il Jagiellonia in Conference League, fanno riflettere sulla situazione del calcio italiano attuale.
Soltanto l’Atalanta fa sperare, grazie all’impresa ottenuta contro il Borussia, rimane l’unica italiana in corsa in Champions League, anche se dovrà vedersela contro un Bayern che rientra tra le favorite per la vittoria finale della competizione.
La squadra bergamasca, non a caso, è definita da molti la squadra più europea del campionato italiano. I numeri delle ultime stagioni, riguardo l’intensità e i gol segnati, sono spesso a favore della Dea, fattori in cui gli altri top 3 campionati sono più avanti. In Serie A si gioca un calcio più riflessivo e tattico, senza voler rischiare troppo, una volta che un squadra italiana passa in vantaggio, prediligie un gioco volto al possesso palla nella propria metà campo.
Se il tatticismo italiano può essere un vanto, i dati sulla poca intensità da parte dei giocatori, può essere uno dei problemi del calcio italiano. In alcune circostanze, in una partita tra una squadra italiana e uno straniera, risultiamo poco abituati e meno allenati a correre nei momenti decisivi della partita.
In Italia, in questa stagione, ci sono alcune eccezioni: il Como di Fabregas è la squadra che pressa di più nei top 5 campionati. Seguono PSG e Bayern Monaco, rispettivamente 2° e 3°; poi al quarto posto un sorprendente Hoffenheim, terzo in Bundes e quarto in questa classifica. Altra eccezione è la Roma di Gasp quinta. Il gioco di Gasperini, uomo contro uomo, ha sempre portato un pressing importante e grande intensità alla sua squadra. Intensità che non manca al Bologna, nonostante i riusultati non eccellenti nell’ultimo periodo, è ottava in questa classifica. Le altre italiane, con l’indice di pressione alto, sono Inter al 12°posto e Juve al 18°. L’Atalanta, oltre a una rimonta possibile in campionato per la lotta Champions, può sperare di recuperare anche in questa classifica; Palladino, come Gasp, predilige un pressing ad alta intensità.
Il problema, riguardo l’intensità, potrebbe essere legato all’allenamento durante la settimana o alle partite stesse della Serie A, che non allenano i giocatori a una corsa costante. Non è legato all’età media dei calciatori, i dati almeno non dicono questo. Giocatori come Modric e Matic, di quaranta e trentasette anni, sono tra quelli che corrono di più, anche con una discreta intensità.
Un’altra grande differenza tra le squadre di Serie A e le altre dei top 5 campionati, oltre a quella fisica, è l’aspetto economico. Le squadre di Premier hanno un budget nettamente superiore, così come le due squadre di Madrid, Bayern e PSG.

