I Los Angeles Lakers decidono di aggiungere un altro pezzo a loro puzzle stile “Old School”, ingaggiando anche Rajon Rondo. Il giocatore è già stato ai Lakers con i quali ha vinto il titolo del 2020. In seguito è stato tagliato e ingaggiato dai cugini Clippers, ma la stagione non è andata per niente bene. Rajon Rondo è stato infatti poi scambiato ai Memphis Grizzlies insieme a Patrick Beverley per Eric Bledsoe, ma ha negoziato il buyout. Comincia così un’altra avventura per Rajon Rondo nella california sponda giallo-viola, nella quale ritroverà i suoi vecchi compagni LeBron James, Anthony Davis e Dwight Howard, gli unici ad essere rimasti dopo la vittoria del titolo. Rajon nell’anno della vittoria è stato determinante per i Lakers dalla panchina, mettendo a segno canestri importanti impreziositi da una gran difesa e il suo QI cestistico sopra la media, qualità che lo ha reso famoso negli anni, soprattutto in quelli ai Celtics.

Il commento di Rajon Rondo

Ecco le parole di Rajon Rondo riguardo il suo ritorno ai Los Angeles Lakers:

 “L’esperienza è sicuramente una chiave per la vittoria del titolo. Ne abbiamo molta, ovviamente, con l’età e il nostro passato nella lega. Sono contento di non essere più il giocatore più anziano nello spogliatoio. Sono più o meno il quinto ora, è un bel passo in avanti per me essere tra i giovani della squadra.

Non vedo l’ora di rispondere ai critici che diranno che l’età sarà il nostro problema. Non hai longevità nella lega senza disciplina. Alcuni dei nostri hanno un bel chilometraggio alle spalle, ma c’è una ragione per cui continuano a giocare nella lega a questo livello. Quindi non mi preoccupo di quello che dicono i tifosi riguardo la nostra età. Penso che la mente sarà la chiave per la vittoria del prossimo titolo.

Non sono passati dieci anni, non credo di essere cambiato molto, e non penso che il mio gioco sia peggiorato. Ma è il coach a dire quanto sei bravo, quanto devi giocare. E, andando avanti quest’anno, devo capire a che punto sono della mia carriera, anche se penso di poter dare molto al gioco. Ma il mio obiettivo è vincere. Se lo facciamo non mi importa nessun’altra cosa. [Dopo il titolo] non abbiamo avuto la nostra parata, ma vogliamo poterla fare di nuovo. Ovviamente voglio una parata qui a L.A., e credo che questa squadra sia abbastanza speciale per riuscirci”