Sport e Salute S.p.A: le mani del governo sullo sport italiano
Sport e Salute S.p.A [SeS] rappresenta la società dello Stato che si occupa dello sviluppo dello sport in Italia, producendo e fornendo servizi di carattere generale. La società, partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è il vero e proprio braccio operativo del Governo sullo sport, con l’obiettivo di investire nel ruolo dello sport e dell’attività fisica, il quale rappresenta uno strumento con forte impatto socioeconomico e di sviluppo sostenibile. La società, formata da un CdA fortemente a stampo politico: con l’AD nominato direttamente dal Ministero per lo Sport e i Giovani, e gli altri componenti nominati dal Ministero della Salute, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero dell’Università e della Ricerca per rimarcare gli obiettivi che SeS vuole perseguire nel lungo periodo, cioè sviluppare, valorizzare e progettare lo sport, favorendo l’accesso all’attività fisica e sportiva, per la promozione di uno stile di vita sano e attivo, creando comunità più forti e interconnesse.
Le origini
La società, che ha sostituto CONI Servizi S.p.A, prende forma sotto il Governo Conte II, nel 2018, inclusa all’interno dell’intervento dell’allora Governo definito “Riforma dello Sport”, il quale ha portato molteplici novità nell’ambiente sportivo. La proposta, proveniente dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, oggi Ministro dell’Economia e delle Finanze, aveva l’obiettivo di portare chiarezza per diverse figure del mondo dello sport, a partire dai collaboratori sportivi, fino ai volontari, sempre vissuti fino a pochi anni fa in una zona grigia.
Le attività di SeS vengono avviate ufficialmente nel 2019, con l’obiettivo di promuovere lo sport e i corretti stili di vita, offendo servizi e competenze specializzate al mondo dello sport. La pandemia Covid ne ha rallentato la messa in atto dei progetti, ma non solo: nel 2021, il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, con il decreto detto “Salva CONI” è dovuto intervenire per mettere mani al solito pasticcio all’italiana. Infatti, avendo Sport e Salute svuotato l’organico del CONI, ci si è trovati con il Comitato Olimpico sotto il controllo sostanziale del Governo, pratica assolutamente contraria al principio cardine del CIO (Comitato Internazionale Olimpico), cioè l’autonomia dello sport. Grazie alla mobilitazione in extremis del Governo Draghi, l’Italia non fu esclusa dai meravigliosi Giochi di Tokyo 2020.
La direzione
Come citato in precedenza, il Consiglio di Amministrazione è di stampo fortemente politico, con nomine dirette da parte degli organi del governo. Proprio il 19 giugno 2026, l’interno CdA veniva confermato e celebrato con le parole del Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi: “La rinnovata e meritata fiducia al presidente Marco Mezzaroma, all’amministratore delegato Diego Nepi Molineris e ai consiglieri Rita Di Quinzio, Maria Spena e Fabio Caiazzo consente di dare continuità all’attuazione delle mie linee di indirizzo ispirate dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e alle quali hanno dato preziosi contributi tutti i colleghi di Governo, il Parlamento, gli amministratori degli enti territoriali, unitamente ai vertici del CONI e del CIP” a seguito dell’Assemblea di SeS.
Diverse le critiche verso le scelte dei dirigenti, in particolare Marco Mezzaroma: imprenditore romano ed ex patron della Salernitana, insieme al Senato di Forza Italia Claudio Lotito, a cui lo lega anche un rapporto di parentela acquisito. La sua vicinanza al Presidente del Consiglio e ad altri esponenti del Governo ha fatto sorgere nel tempo malumori rispetto alla nomina dello stesso.
I progetti
Alla chiusura del bilancio 2025, SeS dichiara di aver gestito 1,3 miliardi di euro in risorse, sostenendo programmi per lo sport, la promozione dell’attività fisica, lo sviluppo dei territori ma anche la partecipazione nell’organizzazione di grandi eventi.
Sono state organizzate circa 1 milione di ore di attività sportive con oltre 2,5 milioni di partecipanti. Realizzati 195 nuovi impianti sportivi per 85 milioni di euro e gestiti oltre 1.600 progetti sociali e sportivi sul territorio nazionale. A questi numeri si aggiungono le 145 giornate dedicate ai grandi eventi sportivi e non solo, oltre al ruolo di soggetto attuatore dell’America’s Cup, in programma nel 2027, fortemente voluta dal Governo italiano.
Rilevanti anche i risultati dei programmi per giovani e scuola: con Scuola Attiva, nell’anno scolastico 2024-2025, sono stati coinvolti circa 2,2 milioni di bambini e ragazzi tra 5 e 13 anni, il 12,6% in più rispetto all’anno precedente, con 12.200 scuole partecipanti e 7.700 tutor e tecnici federali.
Tra i principali progetti, troviamo il fiore all’occhiello del Governo: Illumina. Iniziato a seguito della tragedia di Caivano del 2023, si è sviluppato in moltissimi altri luoghi d’Italia con gli Spazi Illumina, per mettere lo sport al centro delle politiche di riqualificazione urbana.
Laureato in Economia e Commercio Internazionale, con una specialistica in Sport Management. Appassionato di Sport, politica, economia e attualità. Parlo inglese, spagnolo e francese.

