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Nel ritorno di ‘The Hammer’ c’è qualcosa che solo i grandi tennisti hanno. La forza di non mollare mai, anche davanti alle avversità. E’ quello che vediamo in Matteo Berrettini, rientrato sui campi da tennis dopo mesi di stop.

L’ormai n.2 d’Italia non partecipava ad un torneo dal 16 marzo (sconfitto ad Indian Wells), quando ha dovuto sottoporsi ad una piccola operazione alla mano destra. L’infortunio ha costretto il tennista al riposo, fondamentale per riprendere le forze e tornare a giocare senza la paura di un eventuale aggravamento. Il 26enne romano aveva infatti deciso di saltare l’intera stagione sulla terra rossa per rientrare sulla superficie che meglio si confà alle sue caratteristiche di gioco.

Mai scelta fu più proficua, perché nel primo torneo disputato dopo quasi tre mesi ha dimostrato che l’erba è il suo elemento. Mercoledì 8 giugno Matteo, in qualità di seconda testa di serie del torneo, ha esordito all’ATP 250 di Stoccarda. Vince su Albot, sebbene concedendogli un set, così come solo un set lascia all’amico e connazionale Lorenzo Sonego spingendosi in semifinale. Qui affronta due lunghi set contro Oscar Otte, dai quali esce vittorioso aggiudicandosi un posto in finale. E che finale! Berrettini oltrepassa, non senza difficoltà, l’ex numero 1 del mondo Andy Murray in tre set e conquista il primo titolo del 2022. L’italiano torna a vincere il Boss Open per la seconda volta in carriera dopo la finale del 2019, in cui sconfisse il canadese Felix Auger-Aliassime.

Conclusa l’esperienza tedesca, il n. 13 del ranking si reca nel Regno Unito, dove non ha intenzione di interrompere la scia di vittorie. Qui, Matteo ha l’onere di difendere il titolo conquistato lo scorso anno e confermarsi uno specialista della superficie verde. In occasione dell’ATP 500 del Queen’s, noto anche come Cinch Championships, Berrettini ha vinto il quinto match consecutivo. Anche questa volta ha sconfitto un britannico da non sottovalutare, Daniel Evans, per 6-3, 6-3.

Certo è ironico che un italiano, probabilmente formatosi sulla terra battuta, riesca a prevalere nettamente sugli inglesi nel loro elemento, l’erba. E questo Matteo lo sa, tanto che nella consueta intervista post-partita, ci ha scherzato sù.

“Entrambi abbiamo vinto un torneo la settimana scorsa, eravamo in fiducia ed oggi si è visto sul campo. Ho battuto Murray domenica ed oggi Evans? Prometto che non ce l’ho con voi inglesi! Sono molto felice di essere qui”.

Ciò che stupisce non è tanto il fatto che il romano vinca, piuttosto come. Anche chi non ha guardato la partita può capire, dando una rapida lettura alle statistiche, che Berrettini sta giocando un tennis pazzesco. Mai come ora riesce in maniera ottimale a fare affidamento sulla sua arma vincente, il servizio. Basti pensare ai 21 aces messi in campo dal finalista di Wimbledon 2021, nonché ai 37 punti su 46 vinti con la prima.

Adesso ci auguriamo che Matteo porti a casa il secondo titolo stagionale, così come ha in mente di fare lui stesso.

“Pochi mesi fa mi sono operato e tornare sull’erba è stata una decisione importante. Avevo dei dubbi sulla superficie scelta per il rientro ma adesso l’obiettivo è vincere di nuovo qui”.


Quest’anno l’All England Club ha annullato i punti conquistati nel 2021 (dove l’azzurro fu sconfitto in finale da Novak Djokovic), dunque Matteo verrà penalizzato nella classifica ATP.

Al di là di ragionamenti basati meramente sui numeri, siamo fiduciosi che, come lo scorso anno, l’azzurro avanzerà alle fasi finali del Major inglese, soprattutto considerando la sua ottima forma fisica.