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Due scandinavi sul piede di guerra. E no, non stiamo parlando di un nuovo episodio di Vikings, ma del duro confronto tra Casper Ruud e Holger Rune.

Tutto è iniziato quando il norvegese e il danese si sono incontrati sul Philippe-Chatrier per disputare i quarti di finale del Roland Garros. A vincere il match è stato Ruud, numero 7 del mondo, che ha sconfitto l’avversario per 6-1, 4-6, 7-6, 6-3. Già nel corso del derby scandinavo gli spettatori hanno notato che tra i due tennisti non correva buon sangue. La tensione sul Centrale si poteva toccare con mano, con i due sfidanti che si lanciavano occhiatacce al cambio campo. Ad un certo punto Holger Rune ha urlato più volte “vattene” al proprio angolo, prima che la madre lasciasse il box. Al quotidiano Ekstra Bladet ha precisato: “Amo molto mia madre! È sempre stata al mio fianco, non l’ho cacciata dal campo. Quando sono frustrato ho bisogno di essere lasciato in pace, non ascolto mia madre o il mio allenatore. Non volevo che se ne andasse, anche nel match con Stefanos Tsitsipas lo ha fatto. Lei sa come darmi tranquillità”.

E infine non è passato inosservato il gelido saluto a fine partita, quando Rune a stento stringe la mano di Ruud. Quest’ultimo, palesemente innervosito anche dalla breve polemica del danese sul suo match point, lo ha osservato allontani mentre scuoteva la testa in segno di disapprovazione. Dopodiché il 23enne norvegese è stato accusato dal numero 40 ATP di aver assunto un atteggiamento di superiorità nei suoi confronti.

Il bello è però avvenuto negli spogliatoi, quando Ruud avrebbe esultato in faccia a Rune, che ha detto: “Ho pensato: che diavolo stai facendo? Non si fa. Puoi esultare in campo quanto vuoi ed essere felice. Lo faccio io stesso quando vinco. Ma questo è un pessimo comportamento. Abbi un po’ di rispetto”.

La replica di Casper Ruud

Subito dopo è giunta la replica di Ruud:

”Quello che ha detto non è mai successo. Eravamo entrambi negli spogliatoi, che sono molto grandi, ma ognuno nel suo rispettivo lato. Ho fatto un bagno di ghiaccio, mangiato una pizza e ascoltato musica, prima di tornare a casa. Mentre Holger sedeva nella sua parte dello spogliatoio. Il modo in cui crea la storia di me che gli grido ‘SI’ direttamente in faccia è solo una bugia. Non è mai successo. È una grande bugia“.

Il norvegese ha poi avuto qualcosa da dire sull’affermazione di Rune: “il 99 percento dei giocatori del tour mi rispetta, e poi c’è lui“.

È deludente che crei bugie su di me. Per me non importa se pensa che io sia un giocatore che non segue le regole del fair play, non è proprio quello che conta. Questa è la sua opinione personale, ma dire bugie su di me in questo modo non è giusto. Vorrei davvero che questa fosse l’ultima volta che farà qualcosa del genere”. 

Se pensate che lo scontro nordico fosse circoscritto ai due atleti, vi sbagliate di grosso. Ad intromettersi nella questione sono stati i rispettivi genitori. Ha iniziato il padre di Casper Ruud, che ai giornalisti di Eurosport ha detto: “È semplicemente una bugia di Holger. Non c’è più niente di cui parlare, perché è una pura bugia. Il nostro focus è ora sulla partita di venerdì contro Cilic”.