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Si è concluso oggi un processo durato ben cinque anni, che ha fatto tanto rumore nel panorama tennistico internazionale. Protagonisti del clamoroso caso, sono l’ITIA (International Tennis Integrity Agency), la polizia spagnola e l’IBIA (International Betting Integrity Association).

Attraverso un comunicato, l’ITIA ha annunciato le condanne per sei tennisti spagnoli coinvolti in un caso di match fixing con associazione a delinquere. Oltre alla sospensione dalle competizioni e dall’attività di allenatori per un lungo periodo di tempo, gli atleti rischierebbero fino a due anni di reclusione con la condizionale. In particolare, ogni giocatore dovrebbe scontare tre mesi di prigione con la condizionale per associazione a delinquere (articolo 570 bis.1/ter.1 del codice penale spagnolo); nove mesi con condizionale per truffa (articoli 248 e 250) e un anno con condizionale per match fixing (articolo 286 bis). Un totale di due anni di reclusione.

I tennisti in questione sono:

  • Marc Fornell Mestres, bannato dal tennis per 22 anni e 6 mesi, con multa di $250.000 e $200.000 congelati;
  • Jorge Marse Vidri, bannato dal tennis per 15 anni, con multa di $15.000 e $5000 congelati; 
  • Carlos Ortega, bannato dal tennis per 15 anni, con multa di $150.000 e $140.000 congelati;
  • Jaime Ortega, bannato dal tennis per 7 anni e 6 mesi, con multa di $100.000 e $90.000 congelati;
  • Marcos Torralbo, bannato dal tennis per 15 anni, con multa di $100.000 e $85.000 congelati;
  • Pedro Bernabe Franco, bannato dal tennis per 15 anni, con multa di $100.000 e $75.000 congelati.

In merito, il CEO dell’ITIA Jonny Gray ha detto:

“Questa è una delle più significative infiltrazioni nel tennis da parte della criminalità organizzata che abbiamo visto. Accogliamo con favore il coinvolgimento delle forze dell’ordine e il perseguimento di intere reti criminali, non solo dei giocatori. Questa sentenza manda un forte messaggio che il match fixing è un crimine che può portare a condanne penali.

La conclusione di questa lunga indagine è un momento importante per il tennis nella sua lotta contro la corruzione. Anche se non proviamo nessun piacere nel vedere sei individui ricevere condanne penali e interdizioni, il messaggio è chiaro: le partite truccate possono portare ad una condanna al carcere e possono porre fine alla carriera nel tennis.