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Gli ultimi aggiornamenti sul caso Boris Becker riguardano il luogo di detenzione in cui l’ex tennista è stato condotto.

La leggenda della racchetta è stato condannato a 2 anni e 6 mesi in quanto riconosciuto colpevole ai sensi della Legge Fallimentare britannica (“Il fallito è colpevole di un reato se distrae qualsiasi bene che avrebbe dovuto consegnare al curatore”). Secondo quanto disposto dal giudice Deborah Taylor, Becker sconterà in carcere metà della pena, dopodiché verrà rilasciato in libertà vigilata.

‘Bum Bum’ dovrà dunque rispettare le ‘license conditions’: buona condotta, comunicazione costante con l’ufficiale di sorveglianza, residenza permanente all’indirizzo indicato e impossibilità di lasciare il Paese senza consenso.

Boris Becker sconterà la pena nella struttura detentiva di Wandsworth, costruita 170 anni fa e poco distante da Wimbledon. La prigione appartiene alla categoria B, in una classificazione dove A significa “di massima sicurezza” e D minima. In considerazione del reato per cui è stato condannato, l’ex allenatore di Djokovic non resterà a lungo nella struttura di categoria B.

Come ha riferito il tabloid britannico Daily Mail, citando fonti interne alla struttura, Becker verrà trasferito in una prigione di categoria C, cioè per detenuti meni pericolosi. Nel frattempo, verrà sottoposto ad un colloquio per valutare il rischio di suicidio.

Sulle pagine del Guardian l’ex detenuto di Wandsworth, Chris Atkins, ha rivelato che: “Becker sarà terrorizzato. Pur essendo un luogo violento, non è così pericoloso se voli basso e non vieni coinvolto in droga o debiti”.

“Lo sport è molto importante sia per i detenuti sia per le guardie. Tutti lo vedranno un po’ come un eroe e probabilmente sarà inondato da richieste di autografi”. L’ex tennista potrebbe dunque diventare preparatore atletico dei detenuti.

La prigione di Wandsworth

La struttura in questione è stata descritta come “fatiscente, sovraffollata e infestata dai topi”. Ciò è stato confermato dall’Ispettorato della Giustizia che, sul sito governativo ha pubblicato il report dello scorso settembre. Qui si legge che il 91% dei detenuti disponeva solo di due o cinque minuti al giorno al di fuori dalla propria cella. Inoltre, alcuni hanno riferito di non poter uscire all’aria aperta per giorni, se non per settimane.

Nel report si legge anche Wandsworth è una delle prigioni più sovraffollate di Inghilterra e Galles, nonostante la riduzione della popolazione carceraria a 1.364 unità. L’incremento dei detenuti occupanti le celle della struttura ha provocato un aumento della violenza contro altri detenuti e lo staff.

La suddetta prigione non è nota alle cronache solo per l’uso della forza (anche degli agenti) ma anche per le scarse condizioni sanitarie. Ratti, topi e piccioni infestano celle e pianerottoli.

Tuttavia, gli ispettori hanno effettuato un ulteriore accertamento all’interno della struttura riscontrando che le condizioni dei detenuti siano migliorate. A loro sono garantite visite e videochiamate, l’accoglienza è buona, il cibo è gradevole per buona parte degli intervistati, ma la cena, servita in cella, è trasportata in contenitori termici sudici.

Lasciamo però i commenti a un altro dei Fab 4, Andy Murrayche, riporta la stampa britannica, non prova molta compassione per il cinquantaquattrenne di Leimen: Ha infranto la legge e, se lo fai, non penso che dovresti ricevere un trattamento speciale per via di chi sei o per quello che hai realizzato. Mi dispiace che sia in quella situazione, ma mi dispiace anche per le persone che ha colpito con le sue decisioni e per quello che è successo loro”. E aggiunge, “spero che stia bene e che impari dai suoi errori, ma non provo particolari sentimenti al riguardo”