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Il Masters 1000 di Montreal (Rogers Cup) è il quarto torneo sul cemento e campo di prova in ottica Us Open, ultimo Slam della stagione 2022 che si chiude a novembre con le Atp Finals di Torino.

La longevità del Canadian Open, il cui torneo maschile si svolse per la prima volta nel 1881 (appena quattro anni dopo Wimbledon) lo rende uno dei più ambiti. Vincere la Rogers Cup (e il successivo ‘mille’ di Cincinnati) significa guadagnare punti in classifica estremamente preziosi in vista degli Us Open. Ed è così che tutti (o quasi) i tennisti del circuito Atp sono arrivati a Montreal (mentre le donne giocano a Toronto), dove sono impegnati dall’8 al 14 agosto.

I grandi assenti di questa edizione sono Novak Djokovic, Rafael Nadal e Alexander Zverev, che hanno dato forfait per motivi differenti. Al primo, quattro volte vincitore del torneo, è stato negato l’accesso nel Paese perché non vaccinato, in conformità delle regole vigenti in Canada e Stati Uniti. Il secondo, che ha vinto la Rogers Cup cinque volte, ha annunciato il ritiro solo due giorni fa, a causa di un ‘piccolo infortunio’ agli addominali. Infine Zverev, che ha vinto il ‘mille’ nel 2017 battendo Roger Federer, sta ancora recuperando le forze dopo l’infortunio alla caviglia destra causato dalla caduta nella semifinale del Roland Garros contro Nadal.

Main draw – parte bassa

Nonostante l’assenza di Djokovic, Nadal e Zverev, rispettivamente numeri 6, 3 e 2 del ranking, il tabellone principale del Masters canadese è piuttosto insidioso, soprattutto per gli azzurri. A rappresentare l’Italia ci sono Jannik Sinner e Matteo Berrettini, i quali potrebbero essere raggiunti da Fabio Fognini, impegnato nelle qualificazioni. Per la prima volta dopo 5 mesi i due partecipano allo stesso torneo e si trovano addirittura nella stessa parte di tabellone, quella bassa. L’altoatesino e il romano potranno dunque incontrasi per la prima volta in un ipotetico derby italiano agli ottavi di finale. Prima di allora Jannik, in quanto settima testa di serie, salterà il primo turno, per poi sfidare un qualificato. Per Matteo, n.11 del seeding, la strada è invece più tortuosa. Affronterà il n. 23 del mondo Pablo Carreno Busta e, qualora ne uscisse vincente, dovrà quasi certamente vedersela con il talento NextGen Holger Rune.

A minacciare maggiormente il percorso degli azzurri a Montreal è senza ombra di dubbio il 19enne Carlos Alcaraz, seconda testa di serie nel torneo. Lo spagnolo esordirà contro Tommy Paul, per poi presumibilmente incontrare Marin Cilic e successivamente il n.5 del seeding Andrey Rublev. Sebbene il nativo di Murcia sia stato sconfitto solo una settimana fa da Jannik Sinner ad Umago, costituisce sempre un imprevedibile pericolo. Lo stesso vale per il n. 3 del seeding Stefanos Tsitsipas, che si trova negli stessi quarti di Sinner (o Berrettini) e negli ottavi di Reilly Opelka, che esordirà nell’atteso match contro Gael Monfils. Senza dimenticare che nella parte bassa del tabellone c’è anche Taylor Fritz, campione di Indian Wells e Eastbourne, che sfida al primo turno l’ex numero 1 al mondo Andy Murray, inserto nel main draw grazie ad una wild card.

Main draw – parte alta

Se la parte bassa del tabellone si prospetta parecchio avvincente, quella alta non è da meno. Qui si trova il numero 1 del mondo Daniil Medvedev, che quasi sicuramente esordirà all’IGA Stadium contro la mina vagante Nick Kyrgios, che prima dovrà superare Sebastian Baez, n.31 Atp. Una volta giunto agli ottavi, il russo potrebbe incontrare il n.19 del ranking Grigor Dimitrov, dando vita ad uno dei match più attesi dagli appassionati di tennis. A onor del vero, anche gli altri tre ipotetici ottavi di finale sono degni di nota. In base al ranking, è probabile che la quarta testa di serie Casper Ruud sfiderà Roberto Bautista-Agut, mentre il n.9 Cameron Norrie dovrà superare il canadese Felix Auger-Aliassime. Infine potremmo infatti assistere alla sfida tra Diego Schwartzman e Hubert Hurkacz, rispettivamente n.12 e n.8 del seeding.

Previsioni a parte, il sorteggio al Masters 1000 di Montreal mette a dura prova tutti i tennisti coinvolti, indipendente dalla loro posizione nella classifica mondiale. Del resto, caratteristica di questo sport è l’imprevedibilità dei risultati. Possiamo pertanto sperare che gli italiani Sinner e Berrettini, nonostante la sfortunata sorte, abbiano speranze nell’avanzare sino alle fasi finali della competizione.