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Stefanos Tsitsipas chiarisce le affermazioni di Alexander Zverev e giustifica, lanciando velate insinuazioni, lo sfogo del campione tedesco.

Con l’inizio degli Internazionali BNL d’Italia c’è una questione che ancora suscita molte polemiche nel panorama tennistico internazionale.

Parliamo della programmazione dei match da disputare. Nel dettaglio, la diatriba ha avuto inizio nel corso della conferenza stampa in chiusura del Mutua Madrid Open. In tale occasione, Alexander Zverev, reduce dalla sonora sconfitta subita dal giovanissimo Carlos Alcaraz, ha palesato un malessere fisico e mentale. Questo, a detta del numero 3 del ranking, sarebbe stato la causa della netta sconfitta subita nella finale del ‘mille’. Le sue origini, ha spiegato Zverev, risiedono nella disorganizzata programmazione dell’Open di Madrid, che ha costretto il campione tedesco ad estenuanti sessioni serali, sconfinanti abbondantemente nel notturno.

Alexander Zverev ha dunque incolpato il circuito, sottolineando: “Il lavoro dell’ATP è stata una disgrazia assoluta questa settimana. Due giorni fa sono andato a dormire alle 4:30 di notte, ieri alle 5:20. Capisci, qualsiasi persona normale se va a dormire una sera alle quattro e quella dopo alle cinque avrà problemi anche solo a svegliarsi la mattina dopo. Quindi per me giocare una finale in un mille, contro Carlos Alcaraz, quello che io ritengo sia il giocatore più forte del mondo, non è facile”. 

Nel rendere noto a tutti la situazione, il tennista appare addirittura intimorito. E, con voce quasi tremante, ha aggiunto: In questo momento sono un pochino arrabbiato perché non avevo coordinazione al servizio, nei colpi da fondo. Ho sbagliato due smash perché vedevo la pallina e poi tutto si muoveva nella mia testa. Non voglio togliere nulla a Carlos. Oggi, anche se fossi stato fresco non avrei vinto ma sarebbe stato un altro match, avrei avuto la possibilità di lottare. Ma se vai a dormire alle quattro, il giorno dopo sei morto. Io invece il giorno dopo ho giocato”.


Anche io sono umano, non un robot; semplicemente non ci riesco. Non posso essere al mio livello se questo capita ogni singola notte. Mi sento triste per la finale che abbiamo giocato perché sarebbe potuta essere una bella finale, un gran match, ma non ho avuto affatto alcuna possibilità di essere me stesso, di giocare al mio livello. E non è neanche la prima volta che mi succede: ad Acapulco ho giocato fino alle cinque del mattino. Ho giocato fino alle cinque! Sono rimasto sveglio fino alle otto. Ormai sta diventando un’abitudine e io onestamente sto iniziando a stancarmi”.

La risposta di Stefanos Tsitsipas

Questo è ciò che legittimamente ha detto Zverev a Madrid ed oggi, al Foro Italico di Roma, è arrivata la risposta di Stefanos Tsitsipas, che ha sfidato il tedesco nella semifinale del Caja Magica. Intervistato dal direttore di Ubitennis Scanagatta, il greco numero 4 ATP ha espresso la sua opinione in merito, non senza lanciare velate provocazioni.

La risposta di Tsitsipas è stata diretta e arricchita anche da qualche riferimento provocatorio implicito, ma non troppo difficile da decifrare: “ Onestamente, non ero contento nemmeno io. Sono andato a dormire quasi alle 3 e una cosa del genere distrugge il tuo ritmo quando hai un torneo a Roma la settimana successiva. Comunque, ci sono molte teorie su quello che è successo, ma non è momento di dire cose controverse. Certe agenzie gestiscono i tornei: non voglio dire altro. Speriamo solo che non lo facciano per trarre i vantaggi a cui mirano, ma non ho certezze a riguardo”.

Quali sono le agenzie a cui Tsitsipas si riferisce? La risposta potrebbe essere la IMG, la società di management di New York impegnata nello sport. Questa, già in possesso del Miami Open, a dicembre è diventata la proprietaria del Mutua Madrid Open. Inoltre, la IMG era già stata al centro di una bufera mediatica quando, proprio nel torneo spagnolo, le era stata contestata l’assegnazione delle wild cards. All’epoca, l’agenzia aveva preferito dare spazio ai tennisti appartenenti alla sua scuderia per promuoverli a scapito degli altri, in particolare dei giocatori di casa, che vennero esclusi. La IMG, del resto, rappresenta Carlos Alcaraz. Da qui, il dubbio di Tsitsipas: i proprietari del torneo di Madrid avrebbero quindi aiutato il proprio tennista attraverso una programmazione che lo avrebbe avvantaggiato.

C’è da dire che il greco ha sempre elogiato il giovanissimo fenomeno di Murcia: “Il suo tennis è impressionate. Mette tantissima energia in ogni singolo colpo. Legge bene le partite. È fonte di ispirazione per me. Voglio davvero essere come lui, raggiungere il livello che sta mostrando ultimamente. È uno dei giocatori più forti al mondo: lo sta dimostrando con i risultati che ha ottenuto nei tornei più importanti”.