Erano gli anni a cavallo tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli ’80 e in tv il fenomeno legato all’animazione giapponese era in piena esplosione. Ma, prima degli anime, i ragazzi si intrattenevano davanti al tubo catodico con altri tipi di animazione come ad esempio i cartoni animati di Hanna& Barbera (Tom e Jerry, Bugs Bunny, ecc..) ma non solo. C’era un contenitore che per diversi anni ha portato in tv prodotti non legati alla cultura giapponese ma americana e italiana. Questo contenitore risponde al nome di SuperGulp! Fumetti in tv.
Il programma nasce inizialmente con il nome di Gulp! nel 1972 per poi diventare “Super” nel 1975 cambiando anche il tipo di prodotto: dal semplice passaggio televisivo di strisce a fumetti letti a voce alta alla trasmissione di veri e propri cartoni animati.
Ed è proprio con la seconda versione del programma, durata 5 stagioni fino al 1981, che in tv arrivano personaggi iconici di cui parleremo dopo.
Un programma, Gulp!, che fece la storia e che fu una novità nel suo genere dato che l’idea di prendere fumetti italiani e stranieri famosi e trasformarli in avventure animate grazie a dei giochi di riprese con la telecamera era una novità assoluta che riusciva ad unire insieme i mondi del fumetto e dell’animazione.
L’idea di questo programma nacque da Giancarlo Governi, responsabile Rai per i programmi “speciali”, che contattò l’autore Bonvi che era già noto al pubblico per il suo fumetto Sturmtruppen.
Alla squadra si aggiunse anche Guido De Maria che aveva esperienza come regista e come pubblicitario (gli spot di Carosello ad esempio).
Il programma vedeva alla “conduzione” un trio di personaggi animati, ovvero il furbissimo Nick Carter (detective creato da Ormond G. Smith e John R. Coryell alla fine dell’Ottocento) accompagnato dagli assistenti Patsy (famoso per la frase: “e l’ultimo chiuda la porta”) e Ten (che introduceva i suoi discorsi con la frase: “dice il Saggio”). Una sequenza di animazioni creata appositamente per il programma e che tra una presentazione e un’altra dei cartoni, vedeva il trio alle prese con un mago dei travestimenti come Stanislao Moulinsky, noto anche come Falso barone spagnolo.
Lo staff creativo composto da Guido De Maria e Bonvi prese il personaggio di Nick Carter e lo trasformarono in una sorta di intrattenitore comico che si muoveva in una New York del primo ‘900.
Da Gulp! a SuperGulp!
Inizialmente il programma presentava vignette statiche che grazie a degli effetti di zoom sembrava si muovessero mentre i dialoghi, letti fuori campo, comparivano contestualmente sullo schermo nei classi balloon dei fumetti, creando di fatto un programma televisivo originale e decisamente unico sotto tutti i punti di vista.
E grazie a quel successo, dopo una pausa forzata a causa di uno spostamento dei budget Rai verso programmi meno sperimentali, il programma tornò in tv nei primi mesi del 1977 (marzo) con un nome più altisonante grazie all’aggiunta dell’aggettivo Super e con una formula rivista: stavolta non c’erano più strisce statiche e giochi di riprese con la telecamera ma veri e propri cartoni animati: Tintin, Alan Ford, Sturmtruppen, Corto Maltese, i Fantastici Quattro, L’uomo ragno. Cocco Bill, Mandrake, Lupo Alberto, Thor, e molti altri, sia americani della Marvel sia italiani.
Il successo del programma fu accompagnato anche dal successo delle sigle. Infatti, quasi un anno dopo da quel Marzo 1977, arrivò in tv Atlas Ufo Robot (4 Aprile 1978) che tralasciando la rivoluzione televisiva che portò, aprì il mercato delle sigle tv ed ecco quindi che oltre alle due sigle del programma, vengono creati altri brani che diventano dei catalizzatori di attenzione come ad esempio la sigla di Il gruppo T.N.T. e Alan Ford di Max Bunker, Sturmtruppen di Bonvi senza dimenticare le musiche per Jacovitti, Corto Maltese di Hugo Pratt senza dimenticare Giumbolo, altro personaggi di fantasia ideato da Guido De Maria nel secondo anno di trasmissione (1978) che, addirittura ebbe dedicato un secondo brano dal titolo Giumbolando che fu incisa su 45 giri insieme alla sigla Crash Bang Gulp!.
Sempre restando nel panorama musicale del programma, la seconda sigla diventa ancora più iconica grazie anche ad un testo esplicito che recita:
I fumetti-ti, i fumetti-ti, i fumetti in tv
Ragazzo, che aspetti, questa sera ci sono i fumetti
I fumetti, i fumetti, i fumetti in tv
Ragazzo, lo sai questa sera fumetti vedrai
Ragazzo che fai incomincia SuperGulp!
Ed ora vedrai sul video sfilar gli eroi che ti fanno sognar
Ci sono anche quelli di mamma e papà
E forse qualcuno anche a te piacerà
Un testo che invogliava in qualche modo grandi e piccini a vedere i fumetti in tv grazie alla presenza di eroi trasversali per ogni età.
Un successo che nel 1981 giunse al suo naturale stop da parte dello staff creativo onde evitare di essere soppresso dai piani alti della Rai per effetto del successo dirompente dell’animazione giapponese che, dall’arrivo di Goldrake sui Rai 2 (allora Rete Due) cambiò radicalmente il modo di intrattenere i più piccoli davanti la tv.
SuperGulp resta di fatto un programma unico che ha fatto la storia e che ancora oggi è ricordato con affetto e amarcord da chi in quegli anni lo ha vissuto, condividendone l’amore con quell’animazione che poi sarebbe stata l’artefice della sua fine.
Questo articolo è dedicato a Guido De Maria, padre di SuperGulp! Che il 31 Agosto 2026 si è spento a 93 anni che grazie al suo lavoro ha trasformato il linguaggio del fumetto in un fenomeno popolare.