Il frontman dei Tame Impala ha deciso di non firmare più nulla né scattare foto con i fan in aeroporti e hotel. Alla base della scelta ci sarebbero comportamenti sempre più insistenti da parte dei collezionisti di autografi.
Kevin Parker ha deciso di mettere un limite ai rapporti con i fan fuori dal palco. Il frontman dei Tame Impala ha annunciato che, almeno per il momento, non firmerà più autografi e non si fermerà per le foto negli aeroporti o davanti agli hotel.
La decisione arriva dopo quello che Parker ha descritto come un aumento dei cosiddetti “autograph hounds”, ovvero persone che seguono gli artisti con l’obiettivo di ottenere firme da rivendere o inserire nelle proprie collezioni. Secondo il musicista australiano, negli ultimi tempi alcuni di questi cacciatori di autografi avrebbero adottato comportamenti sempre più aggressivi.
A far scattare definitivamente la decisione sarebbe stato soprattutto un particolare: l’utilizzo dei bambini per riuscire ad avvicinarsi a lui e ottenere una firma. Parker ha spiegato sui social di non aver mai avuto un problema particolare nel firmare qualcosa ai fan, ma di aver cambiato idea davanti a questo tipo di comportamento.
Il punto, quindi, non sembra essere il rapporto con il pubblico in sé. Parker ha infatti chiesto ai fan di non prenderla sul personale nel caso in cui, incontrandolo per strada, dovesse rifiutare una foto o un autografo. Il suo messaggio è piuttosto rivolto a chi trasforma questi incontri casuali in una vera e propria attività organizzata.
Niente più incontri dopo i concerti
La stretta non riguarda soltanto aeroporti e alberghi. Parker ha anche fatto sapere che, per il momento, non incontrerà più i fan nei parcheggi dopo i concerti.
In questo caso la motivazione è soprattutto legata alla sicurezza. Durante alcune date europee il musicista si era fermato a salutare il pubblico anche dopo gli show, ma il numero crescente di persone che aspettavano fuori dai concerti avrebbe reso la situazione difficile da gestire senza un adeguato servizio di sicurezza.
È un aspetto che negli ultimi anni riguarda sempre più artisti: il confine tra l’entusiasmo dei fan e un comportamento invasivo può diventare molto sottile, soprattutto quando un incontro spontaneo viene trasformato in un’occasione per ottenere un oggetto da rivendere.
La scelta di Parker va quindi letta anche in questo senso. Non è un “no” al pubblico dei Tame Impala, ma un tentativo di riportare il rapporto con i fan all’interno di contesti più sicuri e gestibili.
I Tame Impala continuano il Deadbeat Tour
Nel frattempo Kevin Parker è impegnato con il Deadbeat Tour, il tour legato al quinto album dei Tame Impala, Deadbeat, pubblicato nell’ottobre 2025. La tournée sta attraversando il Nord America e proseguirà successivamente con altri appuntamenti internazionali.
Sul palco, intanto, Parker continua a regalare collaborazioni e sorprese al pubblico. Il progetto Tame Impala, nato come band e diventato nel tempo soprattutto l’espressione musicale dello stesso Parker, continua così la sua attività live mentre il suo leader sceglie di mettere un confine sempre più netto tra il momento dello spettacolo e la propria vita privata.
E forse è proprio questo il punto: per quanto un artista possa essere disponibile con chi lo segue, non tutto ciò che accade fuori dal palco può essere considerato parte dello show.