• Tempo di Lettura:3Minuti

Oggi, la scala dei più grandi calcoli di intelligenza artificiale raddoppia ogni sei mesi , superando di gran lunga la legge di Moore. BARD è la nuova chat di intelligenza artificiale conversazionale di Google basata su motore LaMDA.

Google lancia una sfida epocale alla celeberrima ChatGPT di OpenAI (organizzazione noprofit fondata da Elon Musk e Sam Altman a San Francisco nel 2015) che in Gennaio 2023 ha fatto oltre 100.000.000 di utenti attivi di cui solo un 20% nel mercato Americano.

ChatGPT potrebbe minare l’intero modello di business di Google soprattutto da quando Microsoft ha annunciato di voler integrare nel motore di ricerca Microsoft Bing l’intelligenza artificiale di ChatGPT, la quale finalmente accedendo alla rete offrirebbe risultati molto più personalizzati e pertinenti.

Oggi 6 Febbraio, Sundar Pichai, CEO di Google e Alphabet, annuncia i nuovi traguardi dichiarando che alla fine BARD sostituirà l’iconica barra di ricerca di Google e offrirà agli utenti un modo per semplificare la ricerca di argomenti complessi nella rete e in maniera più conversazionale,  garantendone altissima precisione, personalizzazione e pertinenza mai viste prima  rispetto agli attuali risultati di ricerca.

L’intelligenza artificiale ha il potenziale per contribuire ad affrontare alcune delle sfide e delle opportunità più urgenti della società, da quelle quotidiane a quelle più creative e fantasiose.

Spuntano come funghi piattaforme che generano immagini, video, audio, compongono musica, supportano in delicati interventi il personale sanitario, risolvono inoltre complessi problemi in tutte le aree dello scibile umano, anche nell’agricoltura. Ormai il futuro è tracciato, l’organizzazione (Stato, Nazione o Corporation) che possiederà l’Intelligenza artificiale più potente, dominerà su tutte le altre e in ogni ambito della vita umana, lasciando aperto un aspetto etico che come al tempo di Isaac Asimov (1940) e le sue tre leggi della robotica, occorre approfondire prima che il mondo decida di affidarsi ciecamente al Deep Learning, alle Intelligenze Artificiali, dal Metaverso alla Realtà Aumentata, dalle Criptovalute e gli Androidi (automi di forma umana):

  1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non vadano in contrasto alla Prima Legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché la salvaguardia di essa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.»

Stiamo procedendo a velocità curvatura verso una realtà completamente diversa da quella che conosciamo. Solo predisponendosi positivamente al cambiamento e accogliendo questi nuovi strumenti nella nostra quotidianità, potremo accettare di trasformarci nei nuovi cittadini del mondo globalizzato ed interconnesso del quale ci parlano da oltre 30 anni.