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Dopo un intenso negoziato e di 36 ore, il Parlamento ed il Consiglio europeo hanno raggiunto un accordo storico sull’AI Act, il primo pacchetto legislativo al mondo che regolamenta in maniera ampia lo sviluppo e l’uso dell’intelligenza artificiale (IA).

Questo passo avanti è cruciale per l’Unione Europea, che si pone così all’avanguardia nel fornire una cornice normativa chiara e completa per un settore in continua espansione.

I punti cruciali del negoziato per la ai

Uno dei punti cruciali che ha tenuto i negoziati sul filo del rasoio è stata la discussione sugli usi consentiti e vietati dell’intelligenza artificiale da parte delle forze dell’ordine. Si è trattato di un dibattito acceso, con il Parlamento europeo che difendeva una linea di divieto totale, mentre il Consiglio, rappresentante degli Stati membri, propendeva per un approccio più permissivo.

In particolare, le questioni riguardanti il riconoscimento biometrico in tempo reale e l’uso della cosiddetta “polizia predittiva” hanno sollevato molte preoccupazioni. Queste tecnologie sollevano dubbi sull’equità, sulla privacy e sul rispetto dei diritti umani, motivo per cui il Parlamento europeo ha insistito per un’azione decisa per limitarne l’uso.

Durante le fasi finali dei negoziati, mentre i diplomatici erano immersi nelle trattative, oltre 60 esperti del settore, tra accademici e ricercatori specializzati in privacy e tutela dei diritti digitali, hanno espresso le loro preoccupazioni attraverso una lettera aperta. Questa ha sollecitato il Parlamento europeo a non cedere sui divieti riguardanti l’uso dell’intelligenza artificiale, sottolineando l’importanza di mantenere un approccio rigoroso per garantire la sicurezza e i diritti dei cittadini.

L’accordo raggiunto rappresenta un compromesso tra le diverse posizioni, e pone l’Unione Europea sulla mappa come pioniere nella regolamentazione dell’IA. Il AI Act stabilisce norme chiare per promuovere l’innovazione, la competitività e la fiducia nel settore, garantendo nel contempo la protezione dei diritti fondamentali e dei valori europei.

Oltre a definire regole per l’uso dell’IA da parte delle forze dell’ordine, il AI Act copre una vasta gamma di settori, inclusi la salute, l’istruzione, i trasporti e molti altri. Include anche disposizioni per la certificazione degli algoritmi, la trasparenza nell’uso dei sistemi di intelligenza artificiale e la creazione di un’Autorità europea per l’IA per garantire il rispetto delle norme stabilite.