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Dopo circa tre anni in accesso anticipato, Baldur’s Gate 3 scuote il mercato videoludico alzando l’asticella sugli standard qualitativi dei giochi tripla A.

Il nuovo gioco di Larian Studios è un GDR (gioco di ruolo) a turni che utilizza come ambientazione i Forgotten Realms: uno dei setting più longevi dell’universo fantasy di Dungeons and Dragons ed ancora oggi oggetto di nuovo materiale rilasciato da Wizards of the Coast (basti pensare che anche nel film “D&D – L’onore dei ladri” è inclusa questa ambientazione).

Anche se rientra nella categoria dei giochi a turni, l’esperienza di gioco in Baldur’s Gate 3 è molto fluida ed impone l’uso dei turni soltanto nei combattimenti. Il giocatore ha comunque la possibilità di utilizzare la modalità a turni anche in altre occasioni soprattutto per avere maggiore controllo delle azioni dei membri del party (gruppo/squadra) grazie ai turni che coprono un arco temporale di sei secondi ciascuno.

Elemento distintivo della serie videoludica Baldur’s Gate è l’uso nei sistemi di combattimento e tiri di dado ispirati ai regolamenti ufficiali del gioco di ruolo cartaceo Dungeons and Dragons.
In Bardur’s Gate 3, nello specifico, viene utilizzata la quinta edizione: questo regolamento prevede combattimenti e tiri semplificati rispetto al passato per attirare giocatori neofiti meno avvezzi ai “complessi” calcoli e meccaniche di gioco che potrebbero rallentare le fasi di gioco e ridurre il divertimento.

Baldur’s Gate 3: la trama

In Baldur’s Gate 3 si ha la possibilità sia utilizzare uno dei personaggi ufficiali sia di crearne uno originale tramite l’apposito menu (scelta privilegiata dalla maggioranza dei giocatori) che, senza accorgersene, può tranquillamente occupare intere ore nonostante le possibilità di personalizzazione non siano state portate all’estremo rispetto ad altri videogiochi dello stesso genere.

Il protagonista si ritrova imprigionato a bordo di un nautiloide, vascello militare della specie Illithid (nota anche come mind flayer) ed infettato dai suoi rapitori con un girino che dovrebbe soggiogare la mente e preparare la vittima ad una trasformazione completa e definitiva in mind flayer.
Il mezzo Illithid è però inseguito ed assaltato da alcuni cavalieri githyanki (razza che si è ribellata all’impero Illithid) finendo per schiantarsi lungo la Costa della Spada.

Di conseguenza, obiettivo principale del giocatore sarà quello di trovare una cura per questa infezione che però, presenta alcune peculiarità: la trasformazione che dovrebbe avvenire in pochi giorni non avviene ma si manifestano comunque alcuni poteri psichici che permettono di entrare in contatto con le menti di altri malcapitati che condividono questa infezione.

Nel corso dell’esplorazione della Costa della Spada si inizieranno e scoprire collegamenti tra l’aggressione dei mind flayer ed un’oscuro culto che venera “L’Assoluta”.

Punti di forza e criticità di Baldur’s Gate 3

Baldur’s Gate 3 è un gioco adatto sia ai neofiti sia ai veterani del GDR

Primo punto di forza di Baldur’s Gate 3 è una storia che non richiede necessariamente l’aver giocato i precedenti capitoli così come non è necessario conoscere ed aver giocato a Dungeons and Dragons per comprendere le meccaniche di gioco e l’ambientazione. Anche i giocatori totalmente estranei a questo mondo possono infatti godere un’esperienza completa, soddisfacente e chiara senza dover “studiare” prima di giocare.

Si segnala inoltre l’importantissima possibilità di giocare in coop con altri giocatori così da poter vivere l’esperienza di una campagna di Dungeons and Dragons con amici con tutti gli effetti e la bellezza di un videogioco così dettagliato e curato.

Baldur’s Gate 3: una storia coinvolgente che ben si presta a contenuti virali

Secondo elemento alla base del successo di questo gioco è una storia altamente coinvolgente che offre tantissimi elementi da scoprire, luoghi da esplorare e soluzioni alternative alle difficoltà che si incontrano. Non mancano infatti numerose opzioni di dialogo specifiche per la propria classe e background unite a tiri automatici di dado su conoscenze storiche, arcane e percezione che permettono di approfondire e sbloccare nuove risposte di un NPC. I giocatori possono fin da subito notare il notevole impatto delle proprie azioni e prese di posizione nel mondo di gioco che portano a risvolti molto diversi tra loro sia nelle missioni principali sia in quelle secondarie.
Ovviamente in Larian Studios sono anche ben consapevoli dell’importanza della viralità dei contenuti offerti in gioco così da poter ottenere maggiore impatto mediatico e pubblicitario (tiktok e youtube sono stati inondati di contenuti relativi a Baldur’s Gate 3 già a poche ore dall’uscita): iconiche sono scene piccanti inaspettate che ben si prestano alla creazione di clip dove vari streamer reagiscono con non poco imbarazzo o stupore così come la creazione di un modello di richiesta di congedo dal lavoro per il “Baldur’s Gate Day” ed il post su Instagram con i dati statistici del primo weekend dopo il rilascio.

Sistema di combattimento

Terzo fattore vincente è un sistema di combattimento ben adattato alle necessità di un videogioco rispetto alla controparte cartacea tipica dell’esperienza su D&D (Dungeons and Dragons). I turni in combattimento non creano una sensazione di imprigionamento bensì permettono un’approccio più analitico e chiaro di cosa fare. L’intelligenza artificiale nei combattimenti presenta strategie in grado di offrire un grado di sfida adeguato che non ripiega solo sull’uso di danni aumentati o diminuiti in base alla difficoltà scelta ma vere e proprie strategie che sfruttano l’arena in cui ci si trova. Anche l’ambiente è altamente utilizzabile ed è importante imparare a sfruttarlo per riuscire ad uscire dai combattimenti più duri.

I requisiti di spazio ed le prestazioni richieste al PC

Elemento invece sfavorevole è l’elevato carico che il gioco ha sul computer (anche un PC di fascia alta tende ad avere momenti in cui le ventole devono entrare in funzione a pieno regime per contenere le temperature) e sulla memoria (più di 100GB di gioco) che però si rivela necessario per la qualità e la quantità di dati, missioni, dialoghi, strategie, interazioni ambientali, combattimenti, elementi visivi e grafici offerti.

La dispersività dell’attenzione del giocatore

Va tenuta in considerazione l’elevata dispersività dell’attenzione dovuta al continuo susseguirsi di missioni secondarie, incontri e piccoli incarichi.
Anche se in questo modo il giocatore è stimolato ad esplorare, essere curioso e tentare approcci diversi, è fondamentale ricordare che alcuni eventi presentano dei timer non comunicati che richiedono una valutazione delle priorità nel corso dell’avventura.
Si consiglia infatti prestare attenzione ad eventuali missioni di salvataggio o liberazione: ogni riposo lungo, concludendo la giornata in corso, fa scattare cambiamenti nell’ambiente e nelle fazioni in base alle scelte fatte. Ad esempio, se ci si distrae con altri incarichi e non si salva una persona imprigionata il prima possibile, si rischia che, al risveglio da un proprio riposo lungo, la missione risulterà completata a causa della morte dell’obiettivo e le relative ricompense della missione andranno perse.

Baldur’s Gate 3: ne vale la pena?

Baldur’s Gate 3 rientra tra i cosiddetti giochi Tripla A per il budget investito, il prezzo del gioco e la qualità offerta. Un gioco con standard così alti ha messo in allarme le altre case videoludiche che hanno lasciato intendere ai giocatori che questa nuova perla costituisce una sorta di eccezione alla regola nel mondo Tripla A.

Anche per questo si consiglia l’acquisto così da sostenere una casa di sviluppo che, in controtendenza con le rivali, ha deciso di offrire un prodotto che valga davvero il prezzo richiesto (se non addirittura qualcosina in più) garantendo molte ore di gioco prive di monotonia e ripetitività condivisibili anche con i propri amici se si decide di giocare in coop.