Missione Roland Garros alla portata degli azzurri?
A Parigi, dopo l’eliminazione di Jannik Sinner, si spera in qualche altro protagonista, in virtù di una profondità di talenti mai vista prima nel tennis italiano.
Tra gli italiani ancora in corsa, il nome più caldo è quello di Flavio Cobolli.
Il classe 2002 ha raggiunto gli ottavi senza perdere un set, travolgendo anche l’americano Learner Tien e confermandosi come uno dei giocatori più in forma del momento. A soli 24 anni sta vivendo la stagione della definitiva consacrazione e, con l’eliminazione di Sinner e Djokovic, si ritrova improvisamente tra i giocatori più quotati rimasti in gara.
Il prossimo ostacolo è Zachary Svajda, avversario ampiamente alla sua portata sulla terra parigina. Se dovesse confermare il livello mostrato finora, il quarto di finale sarebbe un risultato assolutamente realistico.
Da lì in avanti il discorso cambia: in fondo al tabellone restano specialisti come Casper Ruud e soprattutto Alexander Zverev, che oggi appare il principale favorito per il titolo grazie alla sua esperienza sulla terra e a un percorso che siè notevolmente alleggerito.
La sensazione è che Cobolli può arrivare ai quarti e giocarsi una semifinale, ma per vincere il torneo servirebbe probabilmente ancora un salto di qualità contro i grandi nomi.
Berrettini e Arnaldi rappresentano invece i possibili outsider: entrambi reduci da grandi sfide, vinte anche con carattere. Per loro arrivano adesso Juan Cerundolo e Frances Tiafoe.
Di fatto, il tennis azzurro, può ambire a grandi traguardi anche senza il tennista numero uno al mondo altoaltesino. Dimostrando un forte crescita di questo sport in Italia.

