Torino e Bardonecchia: 4 Dacur dopo una rissa e bilancio di 4 arresti ai controlli di frontiera

Di — In Comunicati Stampa
Settembre 10, 2026

Il Questore di Torino emette 4 DACUR nei confronti di 4 giovani

Avevano preso parte a una rissa domenica notte

Il Questore di Torino, dr. Massimo Gambino, ha emesso 4 Dacur (Divieto di accesso alle aree Urbane) nei confronti di altrettanti giovani di età compresa tra i 18 e 30 anni, due cittadini italiani e due di origine marocchina, dopo che i 4 avevano preso parte a una rissa in piazza della Repubblica nella notte di domenica.

Nella circostanza, intorno alle due di notte, una lite tra due gruppi contrapposti è degenerata in una violenta rissa nel corso della quale sono state lanciate bottiglie di vetro ed è stato usato dello spray al peperoncino. In queste fasi, i due cittadini italiani coinvolti si sono scagliati, colpendoli, contro degli operatori delle forze dell’ordine, intervenuti per sedare la rissa. Due operatori di polizia sono ricorsi poi a cure mediche giudicate guaribili in 3 e 7 giorni. I contatti tra i due gruppi e la lite verbale sono successivamente proseguiti in piazza Emanuele Filiberto con scambio di ingiurie e minacce che non sono degenerati ulteriormente solo grazie all’intervento di numerose volanti della Polizia di Stato. I quattro soggetti coinvolti, tre dei quali con precedenti di polizia, sono stati arrestati per rissa aggravata. I due cittadini italiani sono stati deferiti all’A.G. anche per resistenza e violenza o minaccia e lesioni a P.U. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto per i quattro, con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G.

Valutato che le condotte hanno costituito un grave pericolo per la sicurezza e la tranquillità pubblica, perpetrate in orario notturno e in prossimità di esercizi pubblici, con concreto rischio per passanti e avventori dei locali e tenuto conto delle violenze nei confronti degli operatori intervenuti e della possibile reiterazione di analoghi comportamenti, il Questore di Torino ha vietato ai quattro per tre anni l’accesso a pubblici esercizi o locali di pubblico intrattenimento e lo stazionamento nelle immediate vicinanze degli stessi in specifiche aree della città. Nello specifico, il divieto riguarda alcune aree del Quadrilatero, di Borgo Valdocco e del quartiere Aurora.

POLIZIA DI STATO: INTENSIFICATI I CONTROLLI DELLA POLIZIA DI FRONTIERA DI BARDONECCHIA.

NELLE ULTIME DUE SETTIMANE 4 ARRESTI E 4 DENUNCE

Nell’ambito delle direttive per il potenziamento delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità transfrontaliera, disposti dal Capo Zona della Polizia di Frontiera, dott. Michele Sole, il personale della Polizia di Stato in servizio alla frontiera di Bardonecchia ha ulteriormente intensificato i servizi di istituto presso i valichi di confine, predisponendo mirati posti di controllo e pattugliamenti strategici sui flussi in ingresso e in uscita dal territorio nazionale. L'articolato dispositivo di sicurezza messo in campo nell'arco delle ultime due settimane, nel periodo compreso tra il 15.08.20206 e il 01.09.2026, ha consentito di conseguire rilevanti risultati operativi, culminati nell'arresto di 4 soggetti e nel deferimento in stato di libertà di altrettante persone all'Autorità Giudiziaria competente.

Al centro dell'attività di contrasto ai reati in materia di stupefacenti si colloca l'operazione condotta a carico dei passeggeri di un autobus di linea proveniente da Barcellona e diretto in Italia. Durante le minuziose verifiche documentali svolte sui viaggiatori a bordo del mezzo, gli agenti hanno individuato un soggetto trovato in possesso di un consistente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana. La sostanza era stata precedentemente frazionata e riposta all'interno di specifici involucri in vetro per eludere i controlli olfattivi e di sicurezza; nei confronti del viaggiatore è scattata immediatamente la denuncia in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio.

Di fondamentale importanza si è rivelata altresì la stretta ed efficace cooperazione transfrontaliera instaurata con i collaterali organi di polizia della Repubblica Francese. L'interscambio informativo in tempo reale e la sinergia operativa tra i comandi di confine dei due Paesi hanno consentito di tracciare e intercettare tempestivamente un cittadino tunisino gravato da misura cautelare. L'uomo, dopo aver manomesso e spezzato il dispositivo di monitoraggio remoto (braccialetto elettronico) a cui era sottoposto, stava ponendo in essere un piano di fuga verso il territorio transalpino per sottrarsi all'esecuzione della pena. L'azione congiunta e coordinata lungo la linea di demarcazione statale ha permesso di neutralizzare il tentativo di espatrio e di procedere al suo immediato deferimento all'Autorità Giudiziaria.

Nel medesimo contesto operativo, il personale procedente ha tratto in arresto 2 individui sorpresi nell'atto di varcare la frontiera con documenti d'identità falsi validi per l'espatrio, utilizzati nel tentativo di eludere gli accertamenti di rito tramite le banche dati in uso alle forze di polizia. Parallelamente, le verifiche automatizzate e capillari svolte ai varchi hanno consentito di individuare ed eseguire 2 provvedimenti di carcerazione pendenti a carico di altrettanti soggetti ricercati in ambito nazionale per reati pregressi.

Il bilancio delle attività si completa con la denuncia a piede libero di un ulteriore passeggero in ingresso sul territorio nazionale, trovato in possesso ingiustificato di un'arma da taglio di grandi dimensioni, e con il deferimento di un quarto soggetto nell'ambito dei generali servizi di controllo e pattugliamento del territorio di competenza.

I servizi straordinari di vigilanza e l'impiego operativo della Polizia di Frontiera proseguiranno con cadenza regolare.

I procedimenti penali si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati sino alla sentenza definitiva.

_____________________________________ QUESTURA DI TORINO Ufficio di Gabinetto

Ispettore Filippo Pellicoro