Il profumo del sale e il mito del tramonto: i 6 beach club più iconici della Costa Azzurra
C’è una luce particolare che accarezza la Costa Azzurra quando le sei del pomeriggio passano e i flussi dei turisti giornalieri iniziano a diradare. È una luce dorata, liquida, che si riflette sui bicchieri di vino rosé e che sembra fermare il tempo. In quel preciso istante si capisce perché questo lembo di terra sospeso tra le rocce rosse dell’Estérel e il confine italiano continui, anno dopo anno, a esercitare un magnetismo unico al mondo. La Costa Azzurra non è solo un luogo geografico; è uno stato d’animo, un’invenzione letteraria e cinematografica che ha trovato nei suoi stabilimenti balneari i veri e propri palcoscenici della dolce vita alla francese. Ma dimenticate per un attimo il lusso rumoroso e i decibel dei DJ set億. I beach club più belli della costa sono quelli che hanno saputo conservare un’anima, un legame con il territorio e quell’eleganza sussurrata che i francesi chiamano art de vivre. Prendiamoci un pomeriggio per viaggiare lungo il litorale, alla scoperta dei sei indirizzi in cui la sabbia incontra il mito.
Le Club 55 (Pampelonne, Ramatuelle)
Impossibile non partire da dove tutto è cominciato. Nel 1953, una famiglia di origine polacca, i de Colmont, acquistò un modesto capanno di pescatori sulla spiaggia di Pampelonne per farne la propria casa. Quando nel 1955 Brigitte Bardot arrivò qui per girare E Dio creò la donna, la troupe cercava un posto dove mangiare. I de Colmont aprirono la loro cucina di casa. Nacque così Le Club 55. La cosa straordinaria del Club 55 è che, nonostante sia frequentato da re, attori hollywoodiani e capitani d’industria, ha mantenuto l’aspetto di un rifugio rustico. Le tovaglie sono di lino grezzo azzurro, le sedie di legno intrecciato e il fulcro del pranzo è la leggendaria panier de crudités (un cesto di verdure fresche dell’orto da intingere nell’aioli). Qui il motto è rimasto lo stesso da settant’anni: “Il cliente non è il re, perché qui siamo tutti amici”. È il lusso che si traveste da semplicità.
2. Paloma Beach (Saint-Jean-Cap-Ferrat)
Se cercate un luogo che profumi di pini marittimi e di storia culturale, dovete guidare fino alla penisola di Cap Ferrat. Incastonato in una caletta riparata dal vento, Paloma Beach è un’istituzione dal 1948. Prende il nome da Paloma Picasso, la figlia del celebre pittore, che amava passare le sue estati in queste acque trasparenti insieme a Jean Cocteau e a tutta l’avanguardia artistica del Novecento. La sensazione, scendendo i gradini di pietra che portano alla spiaggia di ciottoli, è quella di entrare in un club privato di famiglia. Le barche a vela dondolano pigramente nella baia, il pontile in legno invita a tuffi d’altri tempi e il ristorante serve pesce freschissimo cotto alla griglia senza troppi fronzoli. È il rifugio ideale per chi vuole sparire dal mondo per qualche ora.
3. La Réserve de la Mala (Cap d’Ail)
Ci sono posti che richiedono un piccolo sforzo per essere conquistati, e per questo sono ancora più preziosi. Per raggiungere La Mala, occorre percorrere a piedi il sentiero litoraneo scavato nella roccia calcarea di Cap d’Ail, a pochi chilometri da Monaco. Quando la vista si apre sulla baia, lo spettacolo toglie il fiato: falesie verticali di roccia bianca coperte di macchia mediterranea si tuffano in un’acqua color smeraldo profondo. I lettini prendisole della Réserve sono disposti su palafitte di legno che accarezzano l’acqua. L’isolamento acustico è totale: la roccia alle spalle protegge la spiaggia dai rumori del mondo esterno, lasciando spazio solo alla melodia della risacca. È il beach club preferito da chi cerca discrezione assoluta e un contatto quasi fisico con la geologia selvaggia della costa.
4. Anjuna Beach (Èze bord-de-mer)
Proprio sotto il nido d’aquila del borgo medievale di Èze, si nasconde un’esperienza balneare completamente diversa. Anjuna Beach è una celebrazione dello spirito dei viaggiatori, un ponte culturale tra il Mediterraneo e le isole dell’Oceano Indiano. L’arredamento è un mix eclettico di legno fluitato, statue balinesi, tessuti colorati e piante tropicali. La domenica ad Anjuna è un rito collettivo: i pranzi si allungano fino al tramonto, la musica dal vivo (spesso suonata da band gitane o acustiche) coinvolge i tavoli e l’atmosfera si trasforma in una festa d’altri tempi, calda e autentica. È il posto ideale se cercate l’allegria contagiosa e la sensazione di trovarvi su un’isola lontana, pur restando nel cuore della Riviera.
5. La Vigie Lounge & Beach Club (Monaco)
Situato sulla punta estrema del Monte-Carlo Beach Hotel, La Vigie è una sorta di penisola privata dedicata al relax più esigente. Raggiungibile sia via terra sia tramite barca grazie al molo privato, questo club è stato recentemente ripensato con un design che omaggia l’architettura nautica degli anni ’50 e ’60. La forza della Vigie sta nella sua capacità di offrire un’esperienza di altissimo livello senza mai risultare formale o rigida. Il tempo qui è scandito dal passaggio degli yacht all’orizzonte e dal fruscio del vento tra i rami dei pini.
6. Carlton Beach Club (Cannes)
Se Paloma è l’arte e il Club 55 è il mito, il Carlton Beach Club è il cinema. Situato sulla celeberrima Promenade della Croisette a Cannes, questo stabilimento ha visto sfilare tutte le stelle del cinema mondiale, da Grace Kelly a Quentin Tarantino. Dopo la sua imponente ristrutturazione artistica, il club ha ritrovato lo splendore della Belle Époque coniugato al comfort contemporaneo. Camminare sul famosissimo pontile centrale del Carlton — lo stesso dove sono state scattate alcune delle foto più iconiche della storia del Festival di Cannes — dà un briviso particolare. I lettini color crema, i grandi ombrelloni e il servizio impeccabile in guanti bianchi fanno sentire ogni ospite parte di una sceneggiatura cinematografica. È l’indirizzo perfetto per chi vuole vivere la Costa Azzurra nella sua veste più smagliante, glamour e sofisticata.
Andare alla scoperta di questi luoghi non è solo una questione di prenotazioni o di budget. Significa rispettare il ritmo di una costa che ha una storia antica. Il consiglio migliore è quello di non avere fretta: parlate con i camerieri che spesso lavorano in queste strutture da generazioni, chiedete del pesce del giorno e, quando il sole scende dietro le rocce, spegnete lo schermo del telefono. La bellezza della Costa Azzurra è lì per essere vissuta con i cinque sensi, non solo per essere catturata da un obiettivo.

