Alexander Zverev vince con non troppa difficoltà, in finale con Ben Shelton, il suo secondo titolo Slam in carriera, dopo quello arrivato a Roland Garros di quest’anno. Dopo i tanti fallimenti avvenuti ad un passo dal traguardo, il tedesco si prende una grande rivincita contro chi lo considerava un “non vincente”.
La partita è stata in controllo di Zverev, il quale parte meglio, trovando il break nel quarto game e chiudendo il primo set 6-3 senza concedere palle break.
Nel secondo Shelton alza il livello, sfruttando il potente servizio e costringendo il tedesco al tie-break, ma sbagliando tanto sul più bello: si ritrova sotto 0-5, poi un ace e un servizio vincente accorciano le distanze, ma il tedesco la chiude portandosi sul 2-0. .
Nel terzo set Shelton carica il pubblico di Ashe, che lo ha sostenuto per tutto il match. Annulla due palle break sul 4-4, poi sul 6-5 sfrutta un passaggio a vuoto di Zverev a rete e riapre il match.
Il quarto set dura poco più di mezz’ora. Zverev brekka subito in apertura, poi ancora sul 4-2 e chiude al secondo match point.
Con il punteggio di 6-3, 7-6, 5-7, 6-2, in 3 ore e 33 minuti, Zverv si aggiudica per la prima volta Us Open e torna numero uno al mondo.
Il tedesco inizialmente non si accorge subito di aver vinto e rimane fermo a fondocampo per qualche secondo. Una volta realizzata la vittoria, si complimenta con Ben Shelton, elogiando le sue performance nel suo cammino a US Open. Per Shelton, 23 anni, resta una finale persa ma un torneo di altissimo livello, avendo battuto diversi “big”. In queste due settimane ha eliminato il campione in carica Alcaraz nei quarti e Tiafoe in semifinale, ed è diventato il primo americano in finale a New York dal 2006.