
The Punisher: One Last Kill, il nuovo mediometraggio dedicato al Punitore, Frank Castle, che avevamo lasciato al termine della prima stagione di Daredevil: Rinascita che riusciva a fuggire dopo essere stato rapito dalla polizia di Wilson Fisk: la task force antivigilanti.
Come si poteva intuire dal trailer e dalle prime immagini, il mediometraggio, della durata di circa 45 minuti, ci fa vedere nuovamente Frank in preda alle allucinazioni derivanti dalla sua voglia di vendetta e da cos’è accaduto dopo che è riuscito a fuggire. The Punisher ci mostra la vendetta ai danni della famiglia Gnucci, nei fumetti noti villain del Punitore, e di come Frank ne abbia ucciso quasi tutti i membri, tranne Ma Gnucci, madre dei 3 figli uccisi.
The Punisher: One Last Kill un racconto onirico tra sogno e realtà
Ancora una volta ritroviamo Frank Castle che deve cercare di combattere i fantasmi del passato e le visioni riguardanti il rimorso per aver perso la sua famiglia. The Punisher: One Last Kill non è solo un racconto che vede il Punitore uccidere criminali alla sua maniera, c’è anche questo intendiamoci, ma per la maggior parte del tempo è un viaggio interiore, alla ricerca della proprio consapevolezze.
Nel Marvel Television Special, Frank Castle dovrà ritrovare se stesso per dare una mano, con ogni probabilità a Matt Murdock nella terza stagione di Daredevil: Rinascita, ma per fare questo dovrà compiere finalmente il suo percorso di ripresa della propria coscienza. Infatti, la messa in scena ci fa capire come nella prima parte dell’episodio, Frank è in lotta con se stesso e non sappiamo mai se stiamo vivendo un sogno insieme a lui, o ciò che accade è la realtà.
Un viaggio onirico, tra sogno e realtà che serve per riabilitarlo e reinserirlo nel MCU, insieme agli eroi che conosciamo.
Sappiamo già che Frank Castle dopo questo Speciale, apparirà in Spider-Man: Brand New Day, ed ora capiamo anche come ci arriva.
Violenza e ritorno alle origini per Frank Castle
Uno dei punti di forza di The Punisher: One Last Kill è sicuramente non aver cambiato l’anima della serie che abbiamo imparato a conoscere prima su Netflix, poi con il personaggio che ci hanno presentato nella prima stagione di Daredevil: Rinascita. Frank rimane lo stesso spietato killer che uccide per vendetta e ferma i malviventi a modo suo.
Lo scontro etico con Matt è stato sempre uno dei punto focale dei prodotti nei quali i due apparivano insieme, in The Punisher: One Last Kill, il Punitore è libero di agire come vuole, anche se all’inizio dello special sembra volersi redimere mettendo sotto chiave armi e costume. La cornice di devastazione che lo circonda, una Little Sicily in preda al panico ed alle scorribande dei vandali, non è certamente l’ideale per uno come lui che non riesce a stare a guardare mentre tutto va a rotoli.
L’intervento di Ma Gnucci che scatena i peggiori criminale mettendo una taglia sulla sua testa non è d’aiuto, ed è per questo che il Punitore rinasce dalle sue ceneri, e dal suo inferno fatto da incubi ad occhi aperti.