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F1, Ferrari testate in acciaio azzardo forse vincente

Di In Formula1, Motori
Gennaio 10, 2026
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F1, Ferrari testate in acciaio azzardo forse vincente.

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In una coraggiosa scommessa tecnica per provare ad uscire dalla pessima situazione attuale, la Ferrari ha preso una decisione che invia un messaggio chiaro al paddock, il tempo del compromesso è finito. Dopo una terza stagione consecutiva senza vittorie e un quarto posto nel campionato 2025, il Cavallino ora punta tutto su una rivoluzione meccanica. La sua arma segreta per il 2026 è la 678, la vettura del 2026 che tra le tante novità, avrà l’unità endotermica dotata di teste cilindri in lega d’acciaio, una novità assoluta nella Formula 1 moderna. La Ferrari ha formalizzato una scelta a lungo considerata impensabile, le testate cilindriche in acciaio, sviluppate in stretta collaborazione con lo specialista austriaco AVL, per migliorare la durata di un componente chiave. L’acciaio sembrava troppo rischioso. Troppo pesante. Troppo estremo, ma gli ingegneri hanno trovato la soluzione.

Enrico Gualtieri, direttore tecnico dei motori della Scuderia, ha promosso la soluzione portata da Davide Mazzoni che è stata rivista da Guido Di Paola, ingegnere d’esperienza che è tornato ad un ruolo più attivo già prima dell’uscita di Zimmermann e Schmidt. La power unit 2026 è stata pensata per offrire agli aerodinamici della Ferrari l’opportunità di estremizzare alcuni concetti utili a ridurre la resistenza all’avanzamento. La nuova Ferrari avrà masse radianti più piccole e la batteria dell’elettrico è stata pensata per essere leggera e molto compatta, soluzioni che favorirebbero il disegno di forme più vantaggiose dal punto di vista aerodinamico. L’acciaio è più pesante dell’alluminio, ma consente di sperimentare pressioni e temperature in camera di combustione maggiori rispetto al passato. In questo modo dunque la Rossa potrebbe sfidare l’ingegnoso sistema della Mercedes, ( A seconda delle temperature d’uso il rapporto di compressione aumenta da 16 a 18:1) aumentando la potenza del proprio motore, restando comunque nei limiti del regolamento tecnico.

F1, Ferrari testate in acciaio azzardo forse vincente

Le testate dei cilindri in acciaio consentono di sopportare pressioni e temperature precedentemente considerate irraggiungibili, migliorando l’efficienza di combustione. Abbinate a una nuova batteria high-tech più leggera e compatta, le nuuove testate dovrebbero migliorare l’intero pacchetto motore. Ferrari che non cerca solo la potenza bruta, ma soprattutto gestire efficienza e affidabilità. Il Progetto 678 non si limita al motore, la Ferrari introdurrà da quest’anno anche un sistema di sospensione a doppio pulsante. Una scelta che promette guadagni aerodinamici e una migliore preparazione, allineandosi finalmente con i più moderni standard tecnici.

La F1 si prepara ad un passaggio storico, il 2026 segnerà l’introduzione di un regolamento tecnico completamente rinnovato, con vetture ridisegnate e power unit aggiornate in modo profondo. Un cambiamento che alimenta l’attesa per le presentazioni ufficiali, momento in cui i team mostreranno per la prima volta le nuove monoposto e le livree che scenderanno in pista durante la stagione. L’attenzione è ancora maggiore rispetto ad altri anni, anche perché il primo test di Barcellona, previsto a porte chiuse a fine gennaio, ridurrà le opportunità di osservare le vetture da vicino. La nuova Ferrari, sarà svelata il 23 gennaio. Nella stessa giornata Charles Leclerc e Lewis Hamilton effettueranno i primi chilometri a Fiorano per il collaudo iniziale. Il Cavallino inizierà a girare con una “versione A”, ma non del motore, Vasseur anticipa che le macchine ai test saranno lontane da quelle di Melbourne, ma il motore sarà già quello da gara. Vasseur è convinto che tutti faranno lo stesso, presentandosi ai primi test con una monoposto acerba per concentrarsi sull’affidabilità, continuando intanto lo sviluppo in galleria del vento della configurazione destinata alla prima gara in Australia.

La strategia della Ferrari è semplicemente quella di dedicare la prima sessione di test per accumulare chilometri e raccogliere dati sull’affidabilità, scovando eventuali problemi non simulabili al banco, come ad esempio la sensibilità della batteria alle vibrazioni. La Ferrari potrà così prendersi altro tempo per lavorare in galleria del vento, dove si  guadagna prestazione ogni giorno, per affinare lo sviluppo aerodinamico dell’auto che correrà a Melbourne.