Per la prima volta nella storia, tre italiani dominano, con ben 3 piazzamenti in top 15, le classifiche ranking atp
Un traguardo storico: la presenza di tre italiani contemporaneamente in top 15 non era mai stata raggiunta prima. I progagonisti sono Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli, ultimo della lista a conquistare questo traguardo.
Questo risultato rappresenta un momento simbolico per il movimento tennistico italiano. Per molti anni l’Italia ha avuto difficoltà a mantenere giocatori stabilmente ai vertici del tennis mondiale. Basti pensare che tra il 1979, quando Corrado Barazzutti era ancora tra i primi quindici, e il 2014, anno in cui Fabio Fognini raggiunse il numero 13 del mondo, nessun tennista italiano era riuscito a entrare in quella fascia della classifica.
Nella storia recente del tennis non è rarissimo che una nazione abbia tre giocatori contemporaneamente tra i primi 15 del ranking ATP, anche se rimane un risultato molto importante. Prima dell’Italia, ci sono riuscite soprattutto alcune grandi potenze del tennis.
La Spagna negli anni 2000-2010 aveva Rafael Nadal, David Ferrer e Tommy Robredo in top 15 (o altri spagnoli vicini alla top-10).
O anche i francesi con Jo‑Wilfried Tsonga, Gaël Monfils e Richard Gasquet.
Il tennis italiano si domostra comunque in forte crescita, tanti altri italiani, oltre ai tre sopra citati, possono puntuare ad entrare nei top 20, traguardo che pochi azzurri nella storia hanno raggiunto.
Gli altri italiani ad aver raggiunto il traguardo raggiunto settimana scorsa da Cobolli (top 15) sono: Paolo Bertolucci, Fabio Fognini, Corrado Barazzutti, Matteo Berrettini e Adriano Panatta; oltre chiaramente a Sinner, Musetti.