Zeudi Di Palma torna protagonista a Belve con un’intervista in cui si mostra sicura, diretta e pronta a rispondere anche alle domande più scomode di Francesca Fagnani e lo studio diventa l’occasione per raccontarsi in modo più profondo rispetto al passato.
Classe 2001 e originaria di Scampia, Zeudi si è fatta conoscere con la vittoria a Miss Italia nel 2021 ma è stato l’ingresso al Grande Fratello a trasformarla in un personaggio seguito su larga scala. Oggi il suo profilo è molto seguito tra social, tatuaggi e streaming su Twitch, costruendo una presenza solida e riconoscibile. A colpire è soprattutto il legame con il suo pubblico. Non si tratta di semplici follower, ma di una vera community internazionale che la sostiene attivamente.
Il caso dei 50mila euro: tra dubbi iniziali e scelta finale
Tra gli argomenti affrontati durante l’intervista c’è anche quello, molto discusso, della raccolta fondi organizzata dai fan dopo il reality che ha sollevato molte polemiche. Sul famoso “fondo Zeudi”, più che una raccolta sembra quasi un crowdfunding: il fandom non si è limitato a mettere like, ma è passato direttamente al bonifico di 50mila euro. E ovviamente,senza ipocrisie, chi rifiuterebbe mai una cifra del genere?
“All’inizio non volevo quei soldi, ma poi ho capito che mi sarebbero serviti a migliorarmi”.
Zeudi racconta di aver vissuto inizialmente un momento di esitazione, combattuta tra il desiderio di rifiutare e la consapevolezza di poter trasformare quell’aiuto in qualcosa di concreto. Alla fine ha scelto di accettarlo, utilizzandolo per investire nella propria formazione, in particolare nello studio della recitazione.
Una decisione che, se da un lato è stata criticata, dall’altro evidenzia il tipo di relazione che ha costruito con i suoi fan, capaci di sostenerla anche in modo tangibile.Il punto critico non è tanto lei, quanto il meccanismo che da anni gira intorno ai protagonisti uscita dal Grande Fratello. Un fandom così coinvolto può finire per sentirsi parte della vita della persona, quasi responsabile del suo successo o delle sue difficoltà. Questo crea una dinamica emotiva forte, che può portare alcuni fan a dare più di quanto sarebbe ragionevole, magari spinti dall’affetto o dall’identificazione,rischiando anche di privarsi loro stessi di quote economiche.
Inoltre, in un periodo in cui molte persone fanno fatica economicamente, vedere cifre così alte donate a un personaggio televisivo può risultare stonato. Non perché chi riceve non possa accettare aiuto, ma perché si crea una sproporzione evidente rispetto ad altre cause, magari ben più urgenti e importanti, che faticano a ottenere attenzione.
Le etichette nate al GF: il bisogno di definirsi da sola
Il tema più delicato resta però quello legato alla sua identità, spesso oggetto di interpretazioni durante l’esperienza al Grande Fratello.
“Al GF mi hanno dichiarata bisessuale ma io ho sempre detto di provare emozioni solo per le donne”.
Con queste parole, Zeudi prende le distanze da una definizione che non sente sua, ribadendo l’importanza di autodeterminarsi senza interferenze esterne. In realtà, fu lei stessa a dichiararsi bisessuale e sempre lei aveva dichiarato interesse per un ragazzo all’interno della casa ma sappiamo che la modella ha sempre avuto la memoria corta.
Nel racconto emerge anche il suo percorso personale,la consapevolezza arrivata già in giovane età, le difficoltà legate al contesto e il tempo necessario per accettarsi pienamente. Il coming out, avvenuto a 19 anni, rappresenta un passaggio chiave, ma non ha cancellato le difficoltà. Ancora oggi, spiega, molti fanno fatica a conciliare la sua immagine con l’idea di omosessualità:
“Le persone non sono pronte ad associare che io sia omosessuale in un corpo così femminile”.
Una riflessione che evidenzia quanto certi schemi mentali siano ancora radicati e quanto spesso l’apparenza influenzi il modo in cui gli altri percepiscono l’identità di una persona.
Accanto alle polemiche e alle riflessioni, c’è anche spazio per la vita privata. Zeudi ha reso pubblica la relazione con Scarlett Jade Plott, condividendo sui social momenti di quotidianità e complicità.
“Sono innamorata, il 2026 è iniziato bene”.