30 views 3 mins 0 comments

Sinner, missione leggenda: a Madrid per il quinto Masters 1000 consecutivo

Di In Tennis
Maggio 02, 2026
ATP

Domani alla Caja Mágica di Madrid si gioca molto più di una semplice finale: Jannik Sinner contro Alexander Zverev, numero 1 contro numero 3 del mondo, in una sfida che può riscrivere i confini della stagione e, forse, anche della storia recente del tennis.

Sinner arriva all’appuntamento con un’aura di imbattibilità che raramente si è vista nel circuito moderno. Dopo il trionfo agli Australian Open, l’azzurro non ha più conosciuto sconfitta, costruendo una striscia vincente che si è allungata torneo dopo torneo fino a trasformarsi in dominio. Non si tratta solo di vittorie, ma di come queste sono arrivate: continuità assoluta, pochissimi passaggi a vuoto e una gestione dei momenti chiave che lo ha reso praticamente inattaccabile. Il suo percorso nei Masters 1000 del 2026 è stato fin qui perfetto. I successi a Indian Wells Masters, Miami Open e Monte-Carlo Masters hanno costruito una striscia impressionante, fatta di decine di vittorie consecutive e appena una manciata di set concessi agli avversari. Sinner ha trasformato ogni torneo in una dimostrazione di superiorità tecnica e mentale, mantenendo sempre il controllo degli scambi e delle partite, anche nei momenti di maggiore pressione.

A rendere tutto ancora più significativo è la continuità che arriva da lontano. Il successo al Paris Masters di fine 2025 ha infatti dato il via a una sequenza che potrebbe diventare leggendaria: con una vittoria a Madrid, l’azzurro conquisterebbe il suo quarto Masters 1000 consecutivo della stagione e il quinto considerando la coda dello scorso anno. Un’impresa che, nella storia recente, non è mai stata realizzata con questa continuità.

Dall’altra parte della rete ci sarà uno Zverev esperto, abituato ai grandi palcoscenici e particolarmente a suo agio sulla terra di Madrid. Il tedesco, attuale numero 3 del ranking, ha dimostrato ancora una volta di saper arrivare fino in fondo nei grandi tornei, ma negli ultimi incroci ha spesso dovuto cedere il passo alla solidità e alla completezza dell’italiano. La sensazione è che per battere questo Sinner serva qualcosa di straordinario, forse la miglior versione possibile del tedesco.

La finale di domani, quindi, non è soltanto l’atto conclusivo di un torneo prestigioso. È un punto di svolta: da una parte un campione affermato che cerca di ribaltare le gerarchie, dall’altra un numero uno che sta vivendo una stagione ai limiti della perfezione.

  1. E se il tennis è fatto di cicli, quello attuale sembra avere un nome sempre più chiaro: Jannik Sinner.