Le radici sono inestirpabili ma non estendibili.
Nella nostra vita tutto può cambiare da un momento all’altro o dopo un certo periodo. Cambiano le nostre abitudini, il nostro approccio quotidiano alla vita, la nostra considerazione nei confronti di amici o conoscenti. Ciò che sono inestirpabili sono le nostre radici. Esse ci accompegneranno per tutto il resto della nostra vita, orientando ed a volte condizionando, il nostro modo di essere o di pensare. Alle nostre radici appartiene il nostro passato che è anche il nostro patrimonio genetico delle nostre generazioni. Ci sono alcuni che cercano di fuggire dalle proprie radici, altri che invece non riescono a distaccarsi da esse. Molti di questi ultimi, vivono il loro presente nel ricordo del passato e con la speranza che esso possa in qualche modo riafforare. Ci sono molte persone che non avrebbero mai voluto abbandonare le proprie radici, continuando ad esempio, a vivere nei luoghi in cui hanno vissuto la loro infanzia ed adolescenza.
Il ricordo di quei luoghi rievoca loro il ricordo di quella perdita più dolorosa della propria vita e cioè quella della famiglia d’origine. Il ricordo di essere stati figli non li abbandonera’ mai, anche quando diventeranno a loro volta prima genitori e poi nonni. A ciò si aggiunge anche l’importante elemento di aver vissuto quei giorni, in una diversa epoca dove tutto pur essendo meno tecnologico era più vero ed emozionante. Lo scambio di un innocente bacio tra fidanziati o la stretta di mano utile a sancire un accordo, appartengono alla categoria di quelle emozioni che non torneranno mai più. Le nostre radici sono inestirpabili ma anche inestendibili perché esse appartengono ad ognuno di noi e non si possono estendere in nessun modo perché esse nascono e muoiono con oguno di noi.
Meditiamo tutti indistintamente