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Hantavirus: cosa sta succedendo davvero e qual è il rischio reale

Di In Cronaca
Maggio 11, 2026

Negli ultimi giorni si è tornati a parlare di hantavirus dopo un focolaio registrato sulla nave da spedizione MV Hondius, collegato al raro ceppo “Andes virus”. Le autorità sanitarie internazionali, però, stanno sottolineando un punto importante: non si tratta di una nuova pandemia simile al Covid-19 e il rischio per la popolazione generale europea viene considerato “molto basso”.

Secondo il Ministero della Salute italiano, l’Italia sta monitorando la situazione insieme a OMS ed ECDC. Al momento non risultano focolai diffusi nel nostro Paese, ma sono stati attivati controlli precauzionali su alcune persone entrate in contatto indiretto con il cluster internazionale.

Che cos’è l’hantavirus

Gli hantavirus sono una famiglia di virus trasmessi principalmente dai roditori. Il contagio avviene soprattutto attraverso:

inalazione di particelle contaminate da urine, saliva o feci di roditori;
contatto con superfici contaminate;
più raramente tramite morsi di roditori.

La maggior parte degli hantavirus non si trasmette da persona a persona. L’eccezione più nota è proprio il ceppo “Andes”, identificato nel focolaio della nave MV Hondius, che in rari casi può diffondersi tra esseri umani attraverso contatti stretti e prolungati.

I sintomi

I sintomi iniziali possono sembrare quelli di una forte influenza:

febbre;
dolori muscolari;
stanchezza intensa;
mal di testa;
nausea.

Nei casi più gravi il virus può provocare problemi respiratori importanti oppure danni renali. Alcuni ceppi americani, come l’Andes virus, possono causare una sindrome polmonare severa.

Gli aggiornamenti più recenti

Le informazioni confermate finora parlano di:

diversi casi collegati alla nave MV Hondius;
almeno tre decessi confermati;
monitoraggio sanitario internazionale dei passeggeri evacuati;
sorveglianza attiva anche in Europa e in Italia per alcuni contatti considerati a basso rischio.

L’OMS e l’ECDC hanno ribadito che il rischio di diffusione ampia resta basso perché il virus non possiede una trasmissibilità elevata come quella di influenza o coronavirus.

Cosa raccomandano le autorità sanitarie

Le indicazioni ufficiali puntano soprattutto sulla prevenzione del contatto con roditori e ambienti contaminati:

evitare di spazzare polvere in luoghi chiusi infestati da topi;
usare disinfettanti e guanti durante le pulizie;
aerare bene ambienti rimasti chiusi a lungo;
conservare cibo e rifiuti in modo sicuro.

Al momento non esiste alcuna indicazione di emergenza sanitaria generalizzata in Italia. Le autorità continuano comunque il monitoraggio per precauzione.