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Centrodestra diviso su Vannacci: interviene Marina Berlusconi

Di In Politica
Maggio 25, 2026
C f d f e aca e a d

In queste ultime ore si sono svolte le elezioni amministrative per il rinnovo dei consigli comunali, tra cui anche quelli delle Città Metropolitane e dei capoluoghi come Venezia, unico capoluogo di regione alle urne, e Reggio Calabria. Mentre sono in corso gli spogli di questo importante termometro politico per quanto riguarda gli umori dell’elettorato — come confermano le realtà di Messina e Salerno, che hanno confermato i candidati civici come Federico Basile e Vincenzo De Luca — la politica italiana sembra poter attraversare una stagione di cambiamento fino alle elezioni politiche del 2027.

Centrodestra e centrosinistra, si ridisegnano gli equilibri

Mentre il centrosinistra cerca una quadra sul prossimo candidato premier, con Elly Schlein, Giuseppe Conte, il sindaco di Genova Silvia Salis e il governatore della Regione Puglia Antonio Decaro tra i nomi che, salvo sorprese, potrebbero guidare la coalizione progressista, il centrodestra, che dal 2022 è al governo della nazione, potrebbe subire alcuni cambiamenti interni.

Nei mesi scorsi la Lega ha subito la scissione guidata dal generale Roberto Vannacci, campione di preferenze alle elezioni europee del 2024 che aveva salvato il Carroccio dal flop elettorale, il quale ha fondato il suo partito, Futuro Nazionale, portando via al partito guidato dal vicepremier Matteo Salvini iscritti e parlamentari come Laura Ravetto, Edoardo Ziello e Rossano Sasso.

La crescita di Futuro Nazionale e il nodo della coalizione

La neonata formazione politica, fondata dall’ex militare autore del celebre libro “Il Mondo al Contrario”, sta riscuotendo un notevole riconoscimento popolare, con molti giovani che stanno sottoscrivendo l’iscrizione e con l’apertura di numerosi circoli sul territorio nazionale e, secondo i sondaggi, attualmente si attesterebbe attorno al 3% nella Supermedia YouTrend. A fare colpo sono soprattutto le posizioni su immigrazione, cittadinanza e diritti civili, temi caldi che, visti i recenti fatti di cronaca — come le innumerevoli violenze dei cosiddetti “maranza” fino all’episodio di Modena, dove Salim El Koudri, un cittadino italiano di origine marocchina, si è lanciato contro i pedoni nel centro storico della città.

Ma, ad oggi, la presenza di Futuro Nazionale dentro la coalizione di centrodestra resta molto improbabile, con i leghisti che hanno tacciato l’eurodeputato Vannacci di tradimento e che risulta sgradito anche a Forza Italia.

Forza Italia tra tensioni interne e nuove prospettive

Su questo argomento il partito azzurro, fondato da Silvio Berlusconi nel 1994, sta aprendo negli ultimi giorni una nuova faglia.

Nel 2027 ci sarà il congresso nazionale di Forza Italia e difficilmente Antonio Tajani resterà alla guida. Nei mesi scorsi si è parlato di Roberto Occhiuto, attuale presidente della Regione Calabria, alla guida della formazione cattolica e liberale, ma non è esclusa una discesa in campo di Marina Berlusconi.

La figlia del Cavaliere, secondo indiscrezioni provenienti da ambienti romani, potrebbe prendere le redini del partito che, insieme alle aziende di famiglia, rappresenta un patrimonio politico e simbolico ereditato dal fondatore, e portarlo su posizioni più moderate per quanto riguarda diritti civili ed europeismo. Voci di corridoio parlano addirittura di un possibile, clamoroso spostamento di Forza Italia verso il centrosinistra.

Un’eventualità, questa, che viene però smentita dall’attuale vicesegretario nazionale Roberto Occhiuto, il quale, ospite della trasmissione Start su Sky Tg24, ha dichiarato che Forza Italia ha fondato il centrodestra e ne resterà ancorata, aggiungendo che su quei temi il partito è pronto a sfidare il centrosinistra.

Vannacci e il veto nel centrodestra

Pertanto, se da un lato si assiste a una crescita di Futuro Nazionale, guardato con interesse da alcuni settori del centrodestra che vorrebbero cavalcare l’onda dell’entusiasmo per bissare il successo del 2022 anche alle prossime politiche, dall’altro anche Marina Berlusconi avrebbe posto un veto, insieme ad altre figure dell’area leghista e moderata, affermando: “Con Vannacci non possiamo andare”.

Questa dichiarazione attribuita alla figlia dell’ex premier sembra indicare una direzione piuttosto chiara: nessuna rottura della coalizione, ma al tempo stesso nessuna apertura a chi rischia di spostarne troppo il baricentro verso posizioni considerate più radicali.

Al momento non esistono decisioni ufficiali né fratture all’interno del centrodestra. Ma il dibattito è ormai aperto e potrebbe diventare centrale nei prossimi mesi.