Mentre rullano i motori delle squadre nazionali che si apprestano a giocare le fasi finali del Campionato del Mondo di Canada-Messico e Stati Uniti, mercoledì 3 giugno, allo Stade de Luxemburg, c’è stato l’esordio della nostra Nazionale con il battesimo del nuovo CT, Silvio Baldini. La partita si è conclusa con la vittoria degli azzurri per 1-0 con gol del solito, ormai crediamo si possa dire così, Pio Esposito, il giovane talento di Castellammare di Stabia che milita nell’Inter Campione d’Italia, un giovane cresciuto nelle giovanili nerazzurre che si è palesato già nello scorso campionato, come un talento genuino, purtroppo uno dei pochi, che giocano ormai da titolari in serie A. E questo dovrebbe spiegare bene, prima di ogni dotta analisi, del perchè il nostro calcio versa in uno stato prossimo al comatoso, cioè il fatto che Pio Esposito sia quasi un’anomalia, o almeno lo sia stato fino ad ora perchè, ovviamente, speriamo che questo sia di esempio a tutti gli attori del circo calcistico italiano, e cioè che se si vuole che il nostro sport principale torni ad appassionare i tifosi, gli sportivi, si deve cominciare dalla base, dai settori giovanili, come abbiamo avuto più volte occasione di scrivere su queste pagine, e forse solo così potremo rinverdire in un prossimo futuro, gli antichi fasti grazie ai quali, siamo diventati nel tempo, tra i più vincenti a livello di nazionali, del mondo. Non sappiamo ancora se Baldini avrà l’occasione di poter lavorare con gli azzurri, non sappiamo se gli sarà data l’opportunità di risollevare le sorti della nostra squadra azzurra, forse non sappiamo nemmeno se ne abbia le capacità; intanto si fanno sempre i soliti nomi, si spera in Antonio Conte, il quale ha già declinato l’invito, si fanno nomi di allenatori con corposo palmares, ma forse proprio il fatto che Baldini sia abituato a guidare i giovani, a non guardare il pedigree dei calciatori, e dovendo rifare dalle fondamenta, forse sarebbe proprio la scelta giusta. Tanto per capirci, degli azzurri schierati in campo in Lussemburgo, alzi la mano chi tra i tifosi, oltre a Pio Esposito e Giggio Donnarumma, avrebbero immaginato di vedere la maggior parte dei calciatori schierati nella formazione di partenza. Certamente non basta la partita di mercoledì, ma ad esempio basta ricordare che nei tempi d’oro, le partite tra Italia e Lussemburgo, terminavano molto spesso con punteggi tennistici, ora abbiamo vinto, seppur meritatamente, con un solo gol di scarto e… cosa dire di più, le analisi le abbiamo fatte, siamo convinti che ci sia tanto, ma tanto da lavorare per Baldini o chi per esso, ma il lavoro deve essere fatto prima che dall’allenatore prescelto, dalla Federazione, una Federazione che deve compiere una rivoluzione copernicana. Ribadiamo che si devono coinvolgere i club, ingaggiare maestri di calcio, istruttori che dalle giovanili, sia di club che della Federazione, insegnino ai ragazzi, prima che gli schemi, la tattica, come si tocca il pallone, mettere in primo piano la tecnica, solo così potremo veder crescere tanti Pio Esposito, e magari un giorno la natura benigna potrebbe far nascere dalle nostre bande, anche i vari Yamal e Vinicius e poi, vedrete che Nazionali avremo, vedrete se i Mondiali li dovremo guardare in TV dovendo ammirare le squadre straniere.