La Germania e una sconfitta che pesa contro il Paragauy: i tedeschi hanno perso la loro efficacia
La più grande sorpresa dei Mondiali di calcio- almeno al momento- è la eliminazione della Germania ai sedicesimi di finale contro il Paraguay. Il caldo del pomeriggio di Boston aveva anche dato una piccola anticipazione dopo il gol di Enciso al 42′.Da lì però, la Germania sembrava aver messo sui giusti binari la partita dopo il gol del pareggio al 54′ di Kai Havertz. L’esasperato difensivismo del Paraguay però ha avuto la meglio contro la sterile produzione offensiva tedesca, capace di essere realmente e idealmente pericolosa solo sui calci piazzati. Proprio da calcio d’angolo è arrivato il gol di Tah, poi conseguentemente annullato dall’arbitro per carica sul portiere.
Apoteosi Paraguay, la squadra di Alfaro capace di raggiungere l’impensabile battendo una squadra che era data per netta favorita. “È stata una giornata epica: 26 guerrieri sono scesi in campo e 26 leggende sono uscite” Queste le parole di Alfaro, per lui andrebbe scritto forse nemmeno un articolo ma un libro per un personaggio al di fuori del comune. I classici uomini sudamericani capaci di vedere oltre la spalla, in modo quasi poetico sulla linea laterale a seguire i propri uomini, classiche storie che il Mondiale ci racconta almeno una volta con la ciclicità di 4 anni.
Questa volta però il Mondiale ci racconta anche altro, la Germania vive un periodo di forte difficoltà calcistica. Manca quella che per anni è stata forse la vera e unica grande abilità dei tedeschi: la concretezza. La Mannschaft non ha mai espresso un calcio di livello come negli anni è stato per Brasile,Francia e via discorrendo. La cosa che non è mai mancata è sempre stato il pragmatismo, l’efficacia tedesca, tutti i Mondiali sono stati vinti praticamente così. La situazione che adesso tiene banco in Germania è quella della pentola a pressione, tutti sono colpevolizzati, l’accusa è quella di non aver giocato una Coppa del Mondo all’altezza. I tedeschi adesso rischiano di diventare una bella copia di quello che oggi siamo noi, con grande differenza che quantomeno loro il Mondiale lo giocano. Il calcio però sta cambiando, bisogna adattarsi a quelli che adesso sono le nuove linee guida. La geopolitica sta man mano abbandonando l’Europa e sta abbracciando tutto il resto del Mondo, comprendendo in modo molto forte quelle che sono le squadre africane. L’eliminazione della Germania è l’ennesimo avviso, avviso che non abbiamo saputo cogliere noi in Italia, adesso a Berlino dopo anni “italiani” sperano di riprendere l’efficacia che ha reso grande il popolo tedesco.