37 views 4 mins 0 comments

RC MONOPATTINI. Un obbligo uguale per tutti. Le tariffe, invece, no. È già polemica.

Di In Economia
Luglio 17, 2026
File ff aa d b b f a

Dal 16 luglio è entrato ufficialmente in vigore l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici.

Una novità importante, introdotta con un obiettivo che condivido pienamente.

Aumentare la tutela di chi utilizza questi mezzi e di chi potrebbe subire un danno.

Su questo, credo, ci sia poco da discutere.

Quello che sta facendo discutere, invece, sono i primi preventivi.

In queste ore ho avuto modo di emettere personalmente diversi preventivi per le nuove coperture dedicate ai monopattini elettrici.
E devo ammettere che il risultato mi ha sorpreso.

Per mesi, nel dibattito pubblico, si era parlato di premi assicurativi che avrebbero potuto aggirarsi intorno agli 80-100 euro l’anno.

I preventivi che ho elaborato raccontano però una realtà diversa.

In diversi casi, gli importi partono da circa 200, 300, 350 euro annui e possono aumentare ulteriormente, a seconda delle caratteristiche del rischio.

Ma il punto, a mio avviso, non è soltanto il prezzo.
Il vero tema è un altro.

Ancora una volta, più che un rischio fisso, questo dei monopattini sembra essere un argomento legato alle solite dinamiche territoriali.

Napoli, Caserta e più in generale la Campania sembrano pagare fin da subito quello “scotto territoriale” che conosciamo da anni nel mondo della RC Auto e delle motociclette.

Ed è qui che nasce la riflessione.

Se stiamo parlando di un’assicurazione che entra oggi nel mercato, è davvero inevitabile che erediti immediatamente le stesse logiche tariffarie che da anni alimentano il dibattito sulla RC Auto?

Per anni abbiamo discusso delle differenze di premio tra Nord e Sud Italia.
Abbiamo parlato di statistiche.
Di algoritmi.
Di rischio territoriale.
Di province considerate più esposte.

Oggi, però, il timore è che lo stesso schema si stia ripresentando fin dall’inizio anche nel settore dei monopattini elettrici.

E allora la domanda diventa inevitabile.

Un cittadino corretto, che utilizza il proprio monopattino nel rispetto delle regole e senza aver mai causato un sinistro, deve davvero vedersi applicare un premio che risente già del territorio in cui vive?

Oppure un sistema assicurativo appena nato avrebbe potuto rappresentare l’occasione per valorizzare maggiormente il comportamento del singolo rispetto alla semplice appartenenza geografica?

Non sto mettendo in discussione l’obbligo assicurativo.
Anzi. Ritengo che proteggere le persone sia un obiettivo giusto e necessario.

Quello che credo meriti attenzione è il modo in cui vengono costruite le tariffe.

Perché un obbligo uguale per tutti dovrebbe essere accompagnato, per quanto possibile, da criteri che i cittadini percepiscano come equi.

Negli ultimi giorni abbiamo parlato dell’indagine avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sul mercato della RC Auto.

Forse questa nuova vicenda dimostra che il tema della territorialità delle tariffe non riguarda più soltanto automobili e motocicli.

Oltretutto, ed è giusto evidenziarlo,  siamo solo all’ inizio e molte Compagnie ancora sono ferme al palo. Potrebbe essere quindi, questo momento, figlio di una fase molto confusa in cui le Compagnie assicuratrici ancora cercano di costruire un’ offerta congrua e nei rispetti dell’ obbligo emanato.

Fatto sta, che al momento, questa polemica dei territori, da oggi riguarda anche i monopattini.

E forse è proprio da qui che dovrebbe partire una riflessione più ampia.

Perché la sicurezza deve essere uguale per tutti.

Ma anche la fiducia nel sistema assicurativo merita di esserlo.

E come sempre, buona polizza.

Luca, un assicuratore amico.