Tragedia in hotel, il padre della bimba morta in piscina finisce sotto inchiesta
Proseguono le indagini sulla morte della bambina austriaca di quattro anni che ha perso la vita dopo essere stata trovata priva di sensi nella piscina di un hotel di Milano Marittima, nel Ravennate. La Procura di Ravenna ha iscritto nel registro degli indagati il padre della piccola con l’ipotesi di reato di abbandono di minore.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la bambina si trovava insieme al padre nell’area compresa tra la piscina e la zona giochi della struttura ricettiva. L’uomo si sarebbe allontanato per alcuni minuti, lasciando la figlia ad attenderlo. Al suo ritorno, la bambina era già finita in acqua.
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato di rianimare la piccola prima del trasferimento d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena. Nonostante gli sforzi del personale medico, la bambina è deceduta poco dopo il ricovero.
L’iscrizione del padre nel registro degli indagati rappresenta un passaggio previsto dall’inchiesta e consentirà agli inquirenti di svolgere tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto. Parallelamente proseguono le verifiche anche sul contesto in cui si è verificata la tragedia, compresa la presenza e il ruolo del personale addetto alla sorveglianza della piscina.
Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e analizzando ogni elemento utile per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e stabilire eventuali responsabilità. L’obiettivo è comprendere cosa sia accaduto nei minuti precedenti all’incidente che ha sconvolto la località turistica romagnola e la famiglia della bambina.