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Sport per tutti: gli interventi di Roma Capitale e Regione Campania

Di In Sport
Agosto 01, 2026
Roma capitale regione campania

In un periodo di difficoltà economia generale in Europa e nel Mondo, con guerre che si accavallano, inflazione inarrestabile, imposizione di aumenti della spesa militare e via dicendo… le famiglie, sempre più, si trovano davanti alla scelta dell’allocazione dei propri risparmi, sacrificando, purtroppo, in diverse occasioni, lo sport per i propri figli.

L’attività fisica previene un numero ampio di malattie, aumenta le funzioni cognitive, la qualità del sonno e riduce sintomi di depressione e ansia. Nonostante tutto, secondo i dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) in accordo con l’Organizzazione Mondiale per la Sanità (WHO) e Europe Anlysis, un terzo della popolazione adulta europea non rispetta le raccomandazioni per i livelli minimi di attività fisica, andando a causare, secondo le stime, almeno 11.5 milioni nuovi casi di malattie non trasmissibili entro il 2050, le quali andrebbero a costare ai Paesi membri della UE una media del 0.6% della loro spesa annuale sulla salute.

Secondo lo studio “Step Up!” pubblicato nel 2023, se tutti i cittadini dell’Unione Europea seguissero le linee guida diramate dalla WHO, cioè un’attività di intensità moderata intorno ai 150 minuti per settimana, si potrebbero prevenire più di 100 mila morti premature, tra i 30 e i 70 anni, per anno; si potrebbe aumentare l’aspettativa di vita della popolazione in media di 2 mesi ma soprattutto si potrebbero risparmiare quasi 8 miliardi di euro all’anno per ogni Paese membro. Addirittura, raddoppiando la durata dell’attività fisica settimanale fino a 300 minuti, questa potrebbe portare benefici economici fino a 17 miliardi di euro, risparmiati da ogni Paese EU27 all’anno. L’Italia rientra nella top 3 dei paesi che registrano il maggior numero di morti premature all’anno, solo dopo Germania e Francia.

Il modello OECD stima che in Italia un 1% in più di investimenti in accesso all’attività fisica potrebbe evitare più di 800 casi di malattie cardiovascolari all’anno, raccogliendo i risultanti in termini di risparmio nel SSN entro i soli successivi 5 anni. Ritornando poi al tema dell’inclusione delle fasce di popolazione con potere di acquisto limitato, secondo i dati della Commissione Europea, il 79% della popolazione che riesce a pagare le bollette senza difficoltà non risulta avere difficultà anche nell’accesso allo sport nella propria area, mentre solo il 59% della popolazione che arranca a coprire le spese della casa, riesce poi a partecipare allo sport organizzato.

Gli interventi delle amministrazioni pubbliche

In questo senso si sono mosse, recentemente, Regione Campania e Roma Capitale, tramite la Direzione Sport. Nel caso della Regione Campania si tratta di un intervento non strutturale, tramite la concessione di un voucher di 400 euro per individuo per l’attività sportiva, mentre l’Amministrazione Gualtieri, dopo aver già pubblicato mesi fa una misura simile, ora vuole finanziare progetti ed iniziative sportive, per un totale di 1 milione di euro, con un contributo massimo di 25 mila euro per quelli coloro che si impegneranno a focalizzarsi sullo sport per ragazzi con disabilità e un massimo di 20 mila per tutti gli altri.

Regione Campania, tramite l’ente attuatore ARUS (Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport), al fine di facilitare l’iscrizione e la partecipazione dei minori ai corsi sportivi e garantire in maniera concreta il diritto allo sport per tutti, sancito da qualche anno nella costituzione, ma soprattutto, scongiurare l’abbandono della pratica sportiva nella fascia 6-15 anni e delle persone con disabilità, ha stanziato un contributo di 400 euro per individuo, cumulabile con altri incentivi emanati a livello nazionale. Tra i requisiti: essere cittadino italiano, dell’Unione Europea o essere regolarmente su suole nazionale; essere residente in Regione Campania; avere certificazione ISEE in corsi di validità fino a 17 mila euro con un massimo di 3 figli o 28 mila nel caso di 4° più figli; aver selezionato il corso presso una delle ASD o SSD aderenti al progetto. Richieste aperte fino al 31 luglio 2026.

Roma Capitale, invece, tramite l’Assessore allo Sport, Alessandro Onorato, vuole confermare un’iniziativa portata avanti dalla stessa amministrazione nel biennio precedente: “Nel triennio 2023/2025 questo strumento si è rivelato fondamentale, permettendoci di supportare concretamente 200 realtà e attività, molte delle quali proprio dedicate allo sport inclusivo, aiutando la diffusione della pratica sportiva a ogni livello” e continua “Purtroppo oggi fare sport, nonostante sia stato inserito in Costituzione, non è un diritto di tutti, ma un privilegio per chi economicamente se lo può permettere. Questa misura, insieme ai voucher sportivi da 500 euro, rientra nella nostra strategia di renderlo il più possibile accessibile a tutti.”

Infatti, Roma Capitale negli scorsi mesi ha aperto e concluso un bando per la distribuzione di voucher del valore di 500 euro per l’iscrizione di bambini e bambine alle attività sportive, sulla stessa lunghezza d’onda di Regione Campania.

Tramite il bando per contributi sportivi per il biennio 2026-2027, invece, il Campidoglio vuole rendere l’investimento sullo sport per tutti strutturale, con investimenti continui negli anni. Nel documento pubblicato e consultabile nel portale istituzionale, vengono sottolineati gli obiettivi. Tra i principali:

  • promuovere lo sport come disciplina volta al benessere della comunità;
  • sostenere gli eventi sportivi come volàno di rilancio e trasformazione della Città nonché come strumento per rafforzare la pratica sportiva;
  • sostenere la pratica sportiva come strumento di inclusione e di contrasto delle disuguaglianze di genere;
  • sostenere la pratica sportiva come veicolo di integrazione sociale;
  • diffondere la pratica sportiva nelle aree periferiche e tra le fasce sociali in difficoltà socioeconomiche;
  • favorire la pratica sportiva tra i cittadini con disabilità;

Il bando si rivolge, quindi, a tutti quegli organismi sportivi o del terzo settore che abbiano nel proprio Statuto un riferimento allo sviluppo e alla promozione della pratica sportiva. La data ultima per fare richiesta è il 21 settembre 2026.