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Legge elettorale, Rai e sicurezza: tutti i dossier alla ripresa del Parlamento

Di In Politica
Agosto 17, 2026
Parlamento camera

Le Camere si preparano alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. Le sedute delle Aule torneranno il 9 settembre, ma l’attenzione sarà già concentrata sui primi giorni del mese, quando le commissioni del Senato saranno chiamate ad affrontare la delicata riforma della legge elettorale.

Il calendario prevede la presentazione degli emendamenti entro il primo settembre e l’approdo del provvedimento in Aula dal 9, con l’obiettivo di arrivare al voto finale entro il 15.

La maggioranza punta quindi a completare l’iter con la terza lettura alla Camera entro la fine di settembre. Il principale nodo politico resta quello delle preferenze, sul quale gli esponenti della coalizione hanno raggiunto un’intesa di massima all’inizio di agosto. L’accordo dovrà ora essere tradotto in un emendamento condiviso da tutte le forze del centrodestra.

Il percorso, tuttavia, potrebbe riservare nuove difficoltà. Non viene escluso il ricorso alla questione di fiducia nell’ultimo passaggio alla Camera, mentre eventuali sorprese potrebbero arrivare proprio a Montecitorio, dove sul voto finale potrebbe essere richiesto lo scrutinio segreto. Una modalità di voto che aveva già creato problemi alla maggioranza durante la prima lettura della riforma, proprio sul tema delle preferenze.

Un eventuale voto contrario potrebbe avere conseguenze anche sugli equilibri della coalizione di governo. Per questo la maggioranza punta a superare rapidamente quello che rappresenta uno dei principali banchi di prova politici della ripresa autunnale.

Rai, caccia e sicurezza tra i dossier dell’autunno

Una volta concluso l’iter della legge elettorale, il Parlamento dovrà affrontare diversi altri provvedimenti. Tra questi figurano la riforma della governance Rai e il recepimento del Media Freedom Act, passaggi considerati importanti anche per sbloccare la partita sulla Commissione di Vigilanza Rai.

Resta inoltre aperto il confronto sulla presidenza della Rai. Forza Italia continua a sostenere il nome di Simona Agnes, mentre le opposizioni contestano soprattutto il metodo seguito dalla maggioranza e quella che considerano un’imposizione della coalizione.

Alla ripresa dei lavori saranno inoltre numerosi i decreti da convertire in tempi rapidi. Tra i provvedimenti attesi figurano le norme sui procedimenti civili e penali legati al crollo dell’immobile che ospitava gli uffici giudiziari di Bolzano, il decreto sui carburanti e l’ex Ilva, il provvedimento sui Campi Flegrei e l’ultima proroga sul taglio delle accise, in scadenza il 25 settembre.

Torneranno inoltre al centro del confronto parlamentare il ddl Caccia, già protagonista di un duro scontro tra maggioranza e opposizione nei mesi estivi, e il ddl Sicurezza. Su quest’ultimo potrebbero riemergere anche le norme sulle intercettazioni, precedentemente stralciate dal decreto Giustizia dopo le tensioni interne alla maggioranza.

Tra i provvedimenti ancora da esaminare anche il decreto sull’obbligo di compostabilità per alcune tipologie di imballaggi e il disegno di legge sul cinema, fermo alla Camera dall’inizio di agosto.

Infine, il Senato dovrà esaminare il provvedimento “Coltiva Italia”, già approvato dalla Camera, e la delega al governo in materia di energia nucleare sostenibile.

La ripresa parlamentare si annuncia quindi particolarmente intensa, con un’agenda che vedrà concentrarsi in poche settimane riforme politicamente delicate, decreti da convertire e provvedimenti destinati a incidere sui rapporti interni alla maggioranza.