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US Open 2026, New York riabbraccia Alcaraz: Sinner dà forfait, il torneo perde il suo grande duello

Di In Tennis, Sport
Agosto 28, 2026
CARLOS ALCARAZ

Domenica 30 agosto prenderà il via a Flushing Meadows l’ultimo Slam della stagione, ma il US Open 2026 si presenta ai nastri di partenza con uno scenario completamente diverso da quello che gli appassionati avevano immaginato. Il grande protagonista sarà il ritorno in campo di Carlos Alcaraz, mentre non ci sarà Jannik Sinner, costretto a rinunciare al torneo per un problema al ginocchio destro.

La notizia dell’assenza dell’azzurro è arrivata venerdì 21 agosto e ha inevitabilmente cambiato gli equilibri del torneo. Sinner, numero 1 del mondo e reduce da una stagione straordinaria, ha deciso di non rischiare dopo aver saltato anche i tornei di Montreal e Cincinnati. Il 25enne altoatesino ha chiuso finora il 2026 con un bilancio di 44 vittorie e appena 3 sconfitte, conquistando sei titoli, tra cui Wimbledon.

Per Sinner si tratta di una grande delusione anche perché New York rappresenta uno dei luoghi più importanti della sua carriera: proprio a Flushing Meadows aveva conquistato il suo primo titolo Slam nel 2024. Lo scorso anno, invece, era stato Alcaraz a imporsi nella finale tutta generazionale contro l’italiano.

Il grande ritorno di Alcaraz

Se l’assenza di Sinner priva il torneo di uno dei suoi protagonisti assoluti, il ritorno di Carlos Alcaraz rappresenta invece la grande notizia positiva. Lo spagnolo tornerà a disputare un torneo ufficiale dopo oltre quattro mesi di stop a causa di un infortunio al polso destro.

L’ultima partita di Alcaraz risale infatti al 14 aprile, a Barcellona. Da allora il murciano è stato costretto a fermarsi, saltando appuntamenti pesanti come Roland Garros, Wimbledon e i primi tornei della stagione sul cemento nordamericano. Il 20 agosto ha però ufficializzato il suo ritorno proprio a New York, dove sarà chiamato a difendere il titolo conquistato nel 2025.

Il rientro non sarà semplice. Alcaraz arriva allo Slam senza aver disputato tornei di preparazione sul cemento e dovrà ritrovare immediatamente ritmo e condizione in un torneo al meglio dei cinque set. Allo stesso tempo, però, il suo talento e il rapporto speciale con il pubblico newyorkese lo rendono inevitabilmente uno dei principali candidati al titolo.

E c’è anche un dato particolarmente significativo: prima dell’infortunio, Alcaraz aveva iniziato il 2026 conquistando gli Australian Open e il torneo di Doha, oltre ad aver raggiunto la finale a Montecarlo.

Senza Sinner, strada aperta per gli altri

L’assenza del numero 1 del mondo rende il tabellone maschile decisamente più incerto. Alcaraz parte inevitabilmente tra i favoriti, ma dovrà fare i conti con giocatori pronti a sfruttare l’occasione.

Tra i principali candidati ci sono Alexander Zverev, Novak Djokovic, Ben Shelton e Taylor Fritz. Per gli statunitensi, in particolare, il torneo potrebbe rappresentare un’opportunità storica: gli USA non vincono il singolare maschile di uno Slam dal 2003.

Anche Djokovic, nonostante il passare degli anni, resta uno dei nomi da tenere d’occhio quando si parla di un torneo dello Slam. E senza Sinner, il percorso verso la finale potrebbe diventare molto più aperto per tutti i principali protagonisti.

Il grande assente: niente nuovo capitolo della sfida Sinner-Alcaraz

Il tema che accompagnerà inevitabilmente l’intero torneo sarà quello della rivalità tra Sinner e Alcaraz. Negli ultimi anni i due hanno monopolizzato la scena del tennis mondiale e anche il 2026 aveva confermato questa tendenza.

A New York, però, non ci sarà l’ennesimo capitolo della sfida. Alcaraz proverà a difendere il titolo senza il suo principale rivale, mentre Sinner dovrà concentrarsi completamente sul recupero del problema al ginocchio in vista del finale di stagione.

Il destino ha quindi consegnato a Carlos Alcaraz un US Open molto particolare: il torneo del ritorno, della difesa del titolo e della possibilità di conquistare un altro Slam, ma anche quello in cui dovrà dimostrare di poter tornare subito competitivo dopo una lunga assenza.

Da domenica 30 agosto, Flushing Meadows sarà ancora una volta il centro del mondo del tennis. E stavolta, più che mai, sarà tutto da scoprire.