Il mondo che conosciamo è tenuto in piedi dai… numeri casuali: ti spieghiamo perché

Di In Senza categoria
Agosto 26, 2026
Codici di Sicurezza

All’interno dell’Atene del quinto secolo avanti cristo, in quello che storicamente consideriamo
come il periodo di massima prosperità della democrazia, il sorteggio casuale rappresentava
uno dei principi cardine delle istituzioni.
Molte cariche pubbliche venivano assegnate a cittadini estratti a sorte tramite il kleroterion,
un sofisticato schedario in pietra considerato tra i primi sistemi di selezione casuale
automatizzata della storia umana, pensato apposta per impedire la formazione di consorterie
di potere permanenti; oltre duemilacinquecento anni dopo il caso è diventato meno
importante per i sistemi di governo ma rimane fondamentale per il funzionamento di
innumerevoli processi quotidiani: dal funzionamento del gioco del lotto alle combinazioni che
escono sulla più nota slot machine a tema dolcetti, passando per i sistemi di generazione
ticket o per le chiavi di sicurezza utilizzate dalle applicazioni smartphone dei ristoranti.


C’è però un mito che va smontato nella mente di chi conosce poco la materia
dell’informatica: ottenere numeri casuali, infatti, è tutt’altro che semplice anche con l’attuale
livello di sofisticazione. Oggi ci preoccuperemo di fare esattamente questo: smontare un
mito.
Un problema vecchio almeno quanto la matematica
L’idea alla base del computer è semplice: sono macchine che, attraverso formule
matematiche, possono portare a risultati deterministici, ovvero riproducibili attraverso l’esecuzione di operazioni secondo un ordine specifico.

La vera casualità non ha alcun
senso matematico: non è possibile programmare una macchina per fare in modo che generi
in maniera autonoma numeri statisticamente indipendenti, visto che qualunque procedura
richiederebbe comunque una formula sottostante teoricamente decodificabile da chiunque la
conosca.


In crittografia questo problema è cruciale: poiché i numeri casuali sono alla base delle
“chiavi di cifratura”, l’impossibilità di ottenere numeri realmente casuali permetterebbe a
chiunque di decifrare informazioni che dovrebbero in teoria rimanere segrete. Per questo
motivo da decenni gli ingegneri e i ricercatori sono alla ricerca di fonti di casualità autentica
all’interno di fenomeni fisici imprevedibili come scariche elettriche, fotoni, gocce d’acqua o
fenomeni quantistici.

Le soluzioni più usate al giorno d’oggi sono… originali
Cercando su Google “generatore numeri casuali” in realtà escono fuori molti servizi che
assolvono a questo compito: uno dei più noti,”random org”, nacque quasi per caso
utilizzando come sistema per la generazione dei numeri il rumore statico generato da una
radiolina economica.

Il progetto intorno a Random.org poi si svilupperà in altre direzioni ma sempre utilizzando
quell’intuizione al centro, evolvendosi fino ad avere oggi numeri e stringhe di testo generate
casualmente attraverso il segnale raccolto da nove grandi ricevitori radio, installati in diverse
zone del pianeta e perennemente in ascolto per generare basi di dati su cui lavorare per
generare numeri a caso.

Simile è l’intuizione sulla quale ha lavorato Cloudflare, colosso mondiale della sicurezza in
rete, che invece utilizza un’approccio visivo e “stravagante” per raggiungere tale risultato. I
numeri casuali, infatti, li genera analizzando il movimento casuale del contenuto di una
gigantesca collezione di lava lamp posizionate all’interno di una delle sedi aziendali (il
cosiddetto “lava wall”). Dal sistema di sicurezza di Dazn ai risultati di cento partite di
Starburst Slot, sono questi fantasiosi strumenti per la generazione di numeri casuali che
reggono parte delle redini del mondo in maniera silenziosa.