ROMA – Italia del Meridione rafforza la propria struttura nazionale e affida ad Antonino Milone l’incarico di Responsabile nazionale Sport e Giovani.
Una nomina che porta nel movimento l’esperienza di un uomo che ha vissuto lo sport ai massimi livelli e che oggi continua a impegnarsi nella crescita delle nuove generazioni e nell’organizzazione sportiva.
Nato a San Giuseppe Vesuviano nel 1975, Milone è stato protagonista per molti anni della pallavolo italiana di vertice nel ruolo di centrale, disputando complessivamente dieci stagioni tra Serie A1 e A2 e vestendo, tra le altre, le maglie di Milano, Cuneo, Brescia, Ferrara, Palermo, Montichiari, Cagliari e Piacenza. Il database ufficiale della Lega Pallavolo Serie A registra 191 incontri e 10 presenze con la Nazionale italiana. Nel suo palmarès figurano la World League del 1999 con l’Italia e la Coppa CEV conquistata con Palermo. L’esordio in Nazionale maggiore arrivò a Sydney il 28 maggio 1999 contro l’Australia. (Lega Pallavolo Serie A)
Terminata l’attività agonistica, Milone ha continuato a vivere lo sport dalla parte della formazione e della dirigenza. Negli ultimi anni è stato impegnato nel progetto della San Giuseppe Terzigno Volley e nel marzo scorso ha organizzato il convegno “La cultura dello sport”, dedicato alla preparazione degli atleti e all’organizzazione delle società sportive. (AIRAV)
«Accetto questo incarico con entusiasmo, ma soprattutto con un obiettivo molto concreto: riportare lo sport vicino ai ragazzi e alle famiglie», dichiara Antonino Milone. «Vorrei lavorare a un grande progetto nazionale che parta dai territori e renda possibile, soprattutto per i giovani e per le famiglie che hanno maggiori difficoltà, praticare gratuitamente un’attività sportiva. Nessun ragazzo dovrebbe essere costretto a rinunciare allo sport perché la propria famiglia non può permetterselo. Lo sport mi ha insegnato disciplina, rispetto, sacrificio, amicizia e capacità di rialzarsi dopo una sconfitta. Sono valori che dobbiamo restituire alle nuove generazioni».
Milone lavorerà alla costruzione di una proposta che coinvolga amministrazioni locali, associazioni, società sportive, scuole, imprese e comunità, con l’obiettivo di creare una rete capace di ampliare concretamente l’accesso allo sport, soprattutto nei territori dove le opportunità sono minori.
«Abbiamo voluto Antonino Milone perché non cercavamo semplicemente un responsabile di settore, ma una persona che lo sport lo ha vissuto, lo conosce e continua ogni giorno a metterlo al servizio degli altri», dichiara il Segretario federale di Italia del Meridione, Vincenzo Castellano.
«Dobbiamo cambiare completamente prospettiva. Per troppo tempo abbiamo considerato sport e cultura come qualcosa che viene dopo: prima l’economia, prima le infrastrutture, prima lo sviluppo e, se rimangono risorse, pensiamo al resto. Noi vogliamo rovesciare questo ragionamento. Sport e cultura sono infrastrutture sociali. Sono tra le fondamenta dello sviluppo economico e sociale di una comunità, perché creano relazioni, educano al rispetto, contrastano solitudine e marginalità, tengono vivi i territori e danno ai nostri ragazzi una ragione in più per sentirsi parte del luogo in cui vivono».
«L’Italia del Meridione che vogliamo costruire – conclude Castellano – parte proprio da qui: territori nei quali sia bello restare, crescere, studiare, fare sport, creare relazioni e costruire il proprio futuro. Lo sviluppo non si misura soltanto con quanto produciamo. Si misura anche dalla qualità della vita che siamo capaci di offrire alle nostre comunità. E se vogliamo davvero rimettere i giovani al centro, dobbiamo cominciare dai luoghi nei quali imparano a diventare comunità: la scuola, la cultura e un campo da gioco».