L’arrampicata sportiva potrebbe rientrare tra una delle discipline sportive di chiara origine italiana. L’origine dello sport si possono individuare nel 1985, nella zona di Bardonecchia, più precisamente in Valle Stretta, in cui si misero alla prova i migliori scalatori del mondo per definire il miglior atleta su parete. In questa occasione furono stabile le prime regole, sistemi di valutazione, le gare e anche un metodo per misurarsi senza rischiare particolari pericoli. L’idea riscontrò subito un certo successo, portando all’organizzazione già nell’anno successivo della manifestazione, ormai divenuta cult, RockMaster ad Arco, in provincia di Trento, con gare trasmesse in più di 7 paesi e più di 10 mila persone presenti dal vivo. Negli stessi anni, in Francia, si intravedevano le prime gare indoor di arrampicata sportiva.
I due ideatori della competizione, l’architetto Andrea Mellano e il giornalista Emanuele Cassarà, nel 1987 parteciparono alla fondazione della Federazione nazionale, con il primo che ne divenne Presidente, guidando la federazione verso il riconoscimento come Disciplina Sportiva Associata al CONI nel 1990.
Ci vorranno più di 15 anni invece per la nascita della Federazione Internazionale (IFSC), precisamente nel 2007, con oltre 50 membri e un Presidente piemontese, Marco Scolaris. Fino al 2010 la Federazione internazionale fu solo riconosciuta come provvisoria, quando in occasione dei Giochi Olimpici invernali di Vancouver la World Climbing (rinominata nel 2025) fu ufficialmente riconosciuta da Losanna. Per la prima volta ai Giochi Olimpici estivi si deve aspettare Tokyo 2020, a seguito dell’inserimento nel programma durante la sessione del CIO a Rio de Janeiro nel 2016. Nel Dicembre 2021, con l’entrata nel programma Olimpico e il raggiungimenti di ottimi risultati sportivi sotto la guida del’attuale Presidente Battistella, la FASI fece il passaggio da DSA a Federazione Sportiva Nazionale, grazie al riconoscimento da parte del CONI.
World Climbing presenta in questo momento 102 federazioni membri ed ha la sua sede centrale a Torino, a dimostrazione dell’importante impronta tricolore della disciplina.
Sia la Federazione Italiana sia quella Internazionale sono, inoltre, riconosciute da parte dei rispettivi Comitati Paralimpici di riferimento, cioè il CIP e l’IPC, nel 2011 l’ente italiano e nel gennaio 2023 a livello internazionale. Il riconoscimento porterà per la prima volta nella storia il Para Climbing ai Giochi Olimpici, a Los Angeles nel 2028, con 4 diverse categorie e 80 atleti, con una rappresentanza equa tra uomini e donne. In Italia il movimento dell’arrampicata è sempre molto vivo, come rappresenta l’iconico evento di Arco. La stessa cittadina trentina ospiterà a fine settembre 2026 l’International Para Climbing Event.
La FASI, guidata dal Presidente Davide Battistella, conta nel 2026 quasi 90 mila tesserati, di cui 38 mila donne, con società presenti su tutto il territorio nazionale, con la maggior parte delle realtà presenti sul territorio nord dello stivale, in particolare tra Piemonte, Lombardia e Trentino Alto-Adige. Dal punto di vista dei finanziamenti pubblici la FASI si classifica al 36esimo posto su 45, ottenendo nel 2026 quasi 2 milioni e 800 mila euro dalla Stato, con un aumento del 15% rispetto allo scorso anno, dimostrazione di una grande crescita del movimento, combinata con un’ottima governance.
I numeri dell’arrampicata sportiva
L’arrampicata sportiva è uno degli sport maggiormente in crescita nel mondo, con una stima di più di 5 milioni di arrampicatori solo in Europa, trend che è esploso anche in Italia con il passaggio dai 15 mila tesserati del 2010 fino ai quasi 90 mila di oggi, un aumento stimato del 500%. A livello mondiale si stimano tra i 40 e i 50 milioni di praticanti, con una concentrazione importante nella fascia tra i 18 e i 35 anni, circa il 65% del totale, e una buona distribuzione di genere, 60-40 per gli uomini.
Secondo le stime, in Italia, sono attive circa 250 palestre specializzate nell’arrampicata e diverse centinaia di ASD/SSD con muri indoor multisportivi o comunque attrezzate per svolgere la disciplina. I numeri dei tesserati, inoltre, non risultano pienamente rappresentatativi: moltissimi praticanti non risultano affiliati a nessun club, svolgendo la propria attività sportiva in palestre commerciali o outdoor.
La Federazione si occupa principalmente 4 discipline:
- Lead, la disciplina che più prende ispirazione dalla scalata classica. In principio pensata in combinata con la boulder, sarà presente come disciplina singola a LA.
- Boulder, che richiama l’arrampica su grossi massi. Anch’essa per la prima volta sarà presente con la propria medaglia a Los Angeles 2028.
- Speed, disciplina Olimpica, in cui la velocità la fa da padrone. Presente da Tokyo 2020 e che verrà riproposta a Los Angeles 2028.
Invece, Boulder & Lead, disciplina combinata, era presente sia Tokyo che a Parigi ma non sarà riproposta a Los Angeles.
Dal punto di vista paralimpico (Para Climbing), invece, le disabilità motorie e quindi le diverse competizioni, si distinguono per disabilità visive o amputazioni degli arti, oltre allo Special Climbing, dedicato ai soggetti portatori di disabilità cognitive ed intellettive. La FASI opera nel contesto già dai primi anni 2000, soprattutto in ambito scolastico. L’iniziativa ha poi guadagnato ancora maggiore forza a partire dal 2017, con un protocollo di intesa con la FISDIR (Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali) e negli ultimi tre anni con l’adozione di un preciso protocollo di classificazione, che ha permesso di creare il circuito di Coppa Italia e valorizzare il Campionato Italiano. Questo sforzo congiunto ha permesso di passare dai 75 tesserati CIP del 2020 (tra agonisti e amatori) a 193 nel 2025, di cui 68 sono atleti agonisti.
La Federazione italiana si occupa inoltre dell’organizzazione dei Campionati Italiani, sia junior che senior, la Coppa Italia, oltre ad eventi promozionali e Internazionali, come citato prima.
Il Climbing brilla, inoltre, per il suo carattere sociale: rappresenta un’attività divertente e salutare per tutte le età, porta benefici sia a livello psicologico che di benessere fisico, con un importante focus su equilibrio e rinforzo dei muscoli. La sua natura aggregante ha permesso anche la previsione di una parete di arrampicata nel Centro Sportivo di Caivano, progetto di riqualificazione e bonifica fortemente voluto dal Governo.