TORINO, QUARTIERE AURORA: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UNA 18ENNE E UN 30ENNE
NEL MIRINO LE COLLANINE D’ORO
Nell’ambito degli intensificati servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dei reati predatori e contro la persona, la Polizia di Stato ha arrestato, in due distinti episodi avvenuti nei giorni scorsi nel quartiere Aurora di Torino, una donna di 18 anni e un uomo di 30 anni, ritenuti rispettivamente responsabili di furto con strappo e tentato furto con strappo.
Il primo intervento è avvenuto in corso Novara dove, le volanti del Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia, ha soccorso una donna che aveva appena bloccato una 18enne, responsabile di averle strappato la propria collanina d’oro.
Mentre percorreva a piedi corso Novara, la donna è stata raggiunta alle spalle da un monopattino sul quale viaggiavano il complice e la ragazza, che le ha strappato con violenza la collanina dal collo, consegnandola subito al complice alla guida del monopattino.
La vittima, tuttavia, nonostante si trovasse in stato interessante, riusciva ad afferrare la ragazza per la felpa, impedendole di fuggire.
Gli agenti, giunti sul posto, hanno fermato e accompagnato la 18enne presso gli uffici del Commissariato Dora Vanchiglia, dove, al termine delle verifiche, è stata arrestata.
Il secondo episodio è avvenuto nella zona di corso XI Febbraio e corso Regina Margherita, dove una donna con il marito è stata avvicinata da un uomo a bordo di un monopattino che, con un’azione repentina, le ha strappato dal collo una collanina d’oro, fuggendo verso corso Regina Margherita.
Gli agenti del Commissariato Dora Vanchiglia, transitando nella zona, hanno notato il gruppo di persone che inseguiva l’uomo e, intuendo che potesse essere stato appena commesso un reato, sono scesi dall’autovettura e si sono posti al suo inseguimento, riuscendo poco dopo a raggiungerlo e fermarlo.
La collanina è stata recuperata dalla stessa vittima, dopo che l’uomo, accortosi di essere inseguito, l’aveva lasciata cadere durante la fuga.
Il 30enne, di nazionalità marocchina, è stato accompagnato presso il Commissariato Dora Vanchiglia, dove, durante il controllo, è stata rinvenuta all’interno della sua scarpa destra un’ulteriore catenina di colore oro, con il gancetto di chiusura strappato. Dagli ulteriori accertamenti è inoltre emerso che era sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G.
Alla luce degli sviluppi e a seguito della resistenza opposta dal 30enne durante il controllo, l’uomo è stato arrestato per tentato furto con strappo e denunciato anche per ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale e, su disposizione dell’A.G., è stato quindi condotto presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.
I procedimenti penali si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza degli indagati fino a sentenza definitiva.
TORINO, TENTA ESTORSIONE CON IL METODO DEL "CAVALLO DI RITORNO":
ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO
La Polizia di Stato ha tratto in arresto a Torino un cittadino guineano di 27 anni, gravemente indiziato del reato di tentata estorsione, denunciandolo all’Autorità Giudiziaria per ricettazione.
I poliziotti del Commissariato di P.S. “Barriera Milano”, venuti a conoscenza di un tentativo di estorsione ai danni di una giovane donna, hanno preso contatti con la stessa che stava cercando di recuperare il cellulare sottratto il giorno precedente al padre da ignoti, che le chiedevano 100 euro per la restituzione.
Gli agenti hanno quindi predisposto un mirato servizio di appostamento monitorando e cinturando l’area in cui sarebbe dovuto avvenire l’incontro.
Al momento dello scambio, un uomo si è avvicinato alla giovane e, mostrando il dispositivo cellulare sottratto, rimaneva in attesa della somma richiesta: in quel momento è stato prontamente bloccato dal personale operante, che ha così impedito che potesse darsi alla fuga.
Lo smartphone è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.
Al termine degli accertamenti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria il ventisettenne è stato associato presso la Casa Circondariale Lorusso e Cotugno di Torino.
Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza dell’indagato sino alla sentenza definitiva.
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