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Le Federazioni Sportive Nazionali italiane: FIPM – Federazione Italiana Pentathlon Moderno

Di — In Sport
Ottobre 08, 2026
federazione italiana pentathlon moderno
Il pentathlon moderno sposa in tutto e per tutto il concetto di Giochi Olimpici moderni ideati da Pierre de Coubertin

Durante l’estate degli spettacolari Giochi Olimpici di Parigi del 2024, tra i vari sport che la competizione internazionale porta alla ribalta, abbiamo potuto imbatterci nel Pentathlon Moderno e nell’emozionante bronzo olimpico di Giorgio Malan, giovane ventiseienne di Torino che ha riportato l’Italia sul podio dopo più di 30 anni.

Il pentathlon moderno sposa in tutto e per tutto il concetto di Giochi Olimpici moderni ideati da Pierre de Coubertin. Lo stesso barone parigino fu l’inventore della disciplina, ispirandosi alle cinque prove del pentathlon che nei giochi antichi servivano per misurare il valore del soldato ideale: da qui l’idea di far sfidare i soldati dell’epoca (tra l’Ottocento e il Novecento) in una competizione che simulasse l’esperienza di una battaglia: cavalcare un cavallo non suo, combattere con la pistola e con la spada, nuotare e correre. La prima gara si svolse nel 1912 a Stoccolma, in Svezia. Per la sua nascita direttamente collegata all’idea di olimpiadi moderne di De Coubertin, la disciplina è tra le poche che sono sempre state presenti nel programma olimpico, anche se la non eccezionale diffusione dello sport a livello mondiale la mette a rischio di uscita. Il pentathlon moderno ha visto diverse evoluzioni durante la sua storia: nel 1952 fu introdotta la gara a squadre, soppressa poi nel 1992; nel 2000 a Sydney fu organizzata la prima competizione femminile; dalle sue origine la competizione si svolgeva su 4/5 giorni fino al 1996, quando su richiesta del CIO si passò al one-day competition per esigenze soprattutto commerciali; infine, nel 2022, la federazione internazionale ha deliberato la sostituzione dell’equitazione con la corsa ad ostacoli (a partire da LA2028), a seguito di uno scandalo accaduto durante Tokyo 2020, in cui una concorrente venne squalificata per aver frustato eccessivamente il cavallo durante la gara.

Ma come funziona? La versione attuale ed aggiornata che vedremo per la prima volta a Los Angeles prevede 5 discipline in quattro diversi eventi in una giornata:

  • la scherma, nella variante della spada, in cui ogni concorrente affronto a turno tutti gli avversari con assalti che durano un minuto. Il primo che mette a segno una stoccata, vince.
  • Il nuoto, con una prova sui 200 metri a stile libero, nel senso che ognuno può scegliere uno tra i quattro stili.
  • La corsa ad ostacoli (Obstacle course race), prova che si svolge in un percorso di 70 metri, in modalità andate e ritorno, con un totale di 8 ostacoli tra sospensione, equilibrio e superamento di barriere.
  • La combinata, in cui si svolgono corsa e tiro, per un totale di 25 bersagli e 3200 metri, suddivisi in 5 giri. Il tiro si effettua con una pistola laser mirando un bersaglio fisso posto alla distanza di 10 metri.

La Federazione Italiana Pentathlon Moderno (FIPM) viene fondata nel 1940 con l’obiettivo di promuovere, organizzare e sviluppare la disciplina in Italia. La Federazione presenta oltre 60 centri affiliati in tutta Italia, 17 delegazioni Regionali e più di 2000 atleti tesserati. Inoltre, la FIPM si occupa di organizzare più di 50 eventi all’anno sul territorio nazionale, oltre alle partecipazioni a competizioni internazionali, tra cui le Olimpiadi. Nonostante la fondazione tardiva della federazione rispetto alla storia del PM, l’Italia ha ottenuto negli anni ottimi risultati sia a livello olimpico, 2 ori, 2 argenti e 4 bronzi; e a livello mondiale, con 7 ori, 6 argenti e 6 bronzi.

A livello internazionale, lo sport è governato dalla UIPM (Union International de Pentathlon Moderne), fondata nel 1948 e che si occupa anche di organizzare il mondiale, negli anni alterni a quelli olimpici.

In Italia la Federazione ha lanciato il progetto “Penta-152, cioè un programma triennale di supporto per le società sportive, con l’obiettivo di espandere il più possibile la disciplina all’interno del tessuto sociale italiano, consapevoli che uno sport del genere richiede degli enormi sacrifici sia alle società che agli atleti e le loro famiglie. Il progetto vuole arrivare a contare una società sportiva FIPM in almeno 15 regioni entro il 2028, con almeno 10 atleti agonisti da raggiungere al termine dei 3 anni. La federazione, a seguito della manifestazione d’interesse di ASD/SSD si impegna a sostenere con professionisti e materiali le attività delle stesse.

La FIPM si occupa, inoltre, dello sviluppo del Para-Pentathlon, sport multidisciplinare riconosciuto dal 2014 a livello internazionale e prevede tutte le 5 discipline paralimpiche corrispondenti a quelle del Pentathlon Moderno. Il Para-Pentathlon ha fatto il suo esordio per la prima volta al Trofeo CONI proprio quest’anno (primo anno con le discipline paralimpiche) ed ha visto partecipare 44 giovani (22 ragazzi e 22 ragazze) dagli 8 ai 14 anni.

Dal punto di vista dei fondi pubblici, la FIPM ha ricevuto nel 2025 quasi 5 milioni di euro da Sport e Salute, con un aumento di quasi il 10% rispetto all’anno precedente, sintomo di crescita del movimento.

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Giovane professionista di comunicazione sportiva. Mi occupo del lato economico e politico dello sport.

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