Tra le tante scuderie che si sono affacciate in Formula1 negli ultimi anni, una tra le più particolari è stata la Force India grazie ai suoi 5 podi
La Force India è stata una sorta di meteora importante in Formula1: nata dalle ceneri della Spyker, Vijay Mallya, un uomo d’affari indiano, ha capito come sfruttare al meglio il paese per espandersi in questo ambito. L’obiettivo è stato centrato visto che ancora oggi si parla di quello che la Force India ha portato e anche di quello che poteva e doveva fare.
Force India: il debutto in Formula1
La Force India è nata nel 2008 con la VJM01 guidata da Giancarlo Fisichella e Adrian Sutil. La prima stagione è stata avara di soddisfazioni a causa dei zero punti conquistati. Era quasi prevedibile un avvio del genere, infatti in quell’epoca motoristica, fare punto per una piccola scuderia era quasi impossibile. La base però era evidente e i tecnici hanno monitorato al meglio i vantaggi e gli svantaggi che la monoposto ha realizzato in questa prima annata.
Force India: l’anno della svolta e dell’inizio della storia
La Force India nel 2009, alla sua seconda stagione in F1, ha realizzato il salto di qualità. Al Gp del Belgio, sull’iconico circuito di Spa Francorchamps, Giancarlo Fisichella ha realizzato la pole position e il giorno successivo ha chiuso secondo dietro la Ferrari di Kimi Raikkonen. Un vero e proprio salto in avanti della scuderia indiana che in poco tempo si è presa la soddisfazione di partire davanti a tutti e di conquistare uno storico podio. Inoltre questa è stata la posizione più alta della Force India nella sua (breve) carriera. Da segnalare anche il quarto posto di Adrian Sutil a Monza valido per il Gp d’Italia.
L’anno successivo Vitantonio Liuzzi (già presente l’anno precedente visto che Giancarlo Fisichella ha chiuso la stagione 2009 in Ferrari) e Adrian Sutil, la Force India ha ottenuto solo 2 quinti posti col tedesco, ma è stata costante nell’accumulare punti. Infatti in classifica costruttori gli indiani hanno chiuso al settimo posto con 68 punti. Nel 2011 Paul Di Resta ha preso il sedile dell’italiano e i punti (insieme al tedesco) conquistati dalla scuderia sono stati 69 chiudendo in sesta posizione.
La Force India non ha subito il cambio di regolamento del 2012
La F1 nel 2012 ha subito un profondo cambiamento e questo ha comportato nuove regole che gli ingegneri sono stati costretti ad interpretare e capire nei dettagli. Tra le squadre di centro gruppo la Force India ha mantenuto la sua posizione di centro classifica. L’anno dopo ad affiancare Paul Di Resta c’è stato il giovane Nico Hulkenberg (attuale pilota dell’Audi) e i punti conquistati sono stati 109 e settima posizione in classifica. In Belgio e Singapore i migliori piazzamenti con un quarto posto.
Dal 2013 al 2016 la coppia Nico Hulkenberg-Sergio Perez (attuale pilota della Cadillac) ha dato il salto di qualità alla Force India. In questi tre anni il messicano ha chiuso 4 volte in terza posizione mettendosi alle spalle il tedesco nella maggior parte delle corse. Nel 2016 la scuderia indiana ha concluso al quarto posto nella classifica costruttori, dietro solo i top team.
Nel 2017 la Force India punta in alto, ma è stato l’ultimo anno dello splendore
Nel 2017 con l’addio di Nico Hulkenberg e l’arrivo di Esteban Ocon, la VJM10 è stata costantemente poco dietro i top team. Seppur non conquistando podi la Force India ha chiuso al quarto posto con 187 punti, ben 14 in più dello scorso anno. La rivalità tra i piloti è stata molto accesa con varie scaramucce in pista come nel Gp del Belgio quando si sono toccati più volte in pista. Ma questo è stato l’inizio della fine per la scuderia a causa dei vari problemi finanziari. Nel 2018 la stagione era iniziata al meglio col podio di Sergio Perez in Azerbaijan, ma dal Gp del Belgio la situazione è precipitata.
Vijay Mallya è in grave crisi e la F1 ha optato per la Force India l’amministrazione controllata e solo grazie a Lawrence Stroll, la squadra ha potuto completare la stagione con una nuova denominazione: Racing Point Force India. I punti piloti sono rimasti, mentre quelli costruttori sono stati azzerati. Nel 2019 la squadra ha mantenuto questa denominazione e poi nel 2021 trasformata in Aston Martin dove tuttora gareggia in Formula1. Con questa amarezza si è conclusa la storia della Force India: un’idea notevole, sviluppata in breve tempo ed eclissata all’apice del successo.
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