111 views 5 mins 0 comments

Guerra in Ucraina: Il patto Trump-Putin sul gasolio e il contromuro dell’Europa

Di — In Politica
Ottobre 12, 2026
Guerra in Ucraina: Il patto Trump-Putin sul gasolio e il contromuro dell'Europa

All’autunno caldo, rappresentato dalle tensioni sociali dovute al carovita e all’aumento dei carburanti, si contrappone il disgelo tra America e Russia. Nei giorni scorsi, infatti, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha raggiunto un’intesa con il capo del Cremlino Vladimir Putin circa la fornitura di gasolio. Una mossa strategica, quella del Tycoon, che cancella di fatto le sanzioni energetiche contro Mosca e cerca di recuperare credibilità in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre.

Se Trump, con questo accordo, si aspetta il crollo dei prezzi del diesel entro quella data, non ha però raggiunto nemmeno una flebile tregua militare nella guerra in Ucraina, dove proseguono incessantemente i combattimenti. Anzi, nelle scorse ore, Trump aveva annunciato una tregua energetica tra Russia e Ucraina, non confermata da nessuna delle due parti coinvolte nel conflitto.

I raid russi e le nuove sanzioni europee

La scorsa notte, i raid russi hanno colpito le infrastrutture energetiche, lasciando al buio diverse città ucraine. Al Forum sulla sicurezza di Varsavia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato la violazione, da parte della Russia, del cessate il fuoco annunciato da Trump, affermando che Putin non legge Truth Social, divenuto lo strumento centrale della comunicazione del presidente americano, nonostante le importanti questioni che riguardano la vita di milioni di persone.

Questo ha portato l’Europa ad andare nella direzione opposta rispetto alla Casa Bianca. I ministri degli Esteri dell’UE, infatti, hanno adottato quasi 1.600 nuove voci di sanzione rivolte al complesso militare-industriale russo.

A comunicarlo è stata la vicepresidente della Commissione europea Kaja Kallas che, come riportato da Rai News, ha dichiarato: “Si tratta del più grande ampliamento della nostra lista di sanzioni da quando la Russia ha dato inizio alla guerra. L’Europa sta dimostrando ancora una volta di fare fronte comune. Più della metà di queste voci è collegata alla catena di produzione dei missili balistici”.

Il gas torna a quota 82 euro

E mentre proseguono le sanzioni a Mosca, l’Europa si è svegliata con una nuova impennata delle quotazioni del gas, tornato a quota 82 euro, come il 14 settembre. Una notizia non confortante, visto che il mese di ottobre è l’ultimo utile per gli stoccaggi invernali.

Tra le cause dell’aumento vi è la manutenzione all’impianto norvegese di Kårstø: l’intervento non pianificato ha causato una mancata estrazione di 5 milioni di metri cubi al giorno, spingendo i trader al rialzo. I Paesi europei stanno ora cercando di riportare i livelli di stoccaggio il più vicino possibile al 100% prima del calo termico.

Trump auspica nuove elezioni in Ucraina

Per quanto riguarda il futuro dell’Ucraina, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump auspica nuove elezioni per sostituire Zelensky. Il motivo è che Putin gli avrebbe confidato, durante le trattative che hanno portato all’intesa tra America e Russia sul gasolio, l’intenzione di raggiungere un accordo di pace, ma di non voler trattare con l’attuale leader ucraino.

La risposta di Kiev è arrivata tramite il ministro degli Esteri Andriy Sybiha, il quale ha definito l’ipotesi di nuove elezioni come un clamoroso «regalo alla Russia», aggiungendo, come riportato da Vatican News, che «solo il popolo ucraino ha il diritto di decidere chi e quando guiderà uno Stato attualmente in guerra», e sostenendo che Zelensky «goda del sostegno del popolo».

Mosca: “Non vogliamo una tregua, ma una pace duratura”

Come riportato dall’ANSA, il portavoce della Federazione Russa Dmitrij Peskov si è così espresso sulla tregua energetica: «I contatti sono in corso, non appena avremo qualcosa da comunicare su questo argomento, vi informeremo».

«Non vogliamo una tregua, vogliamo una pace duratura e siamo pronti a fare tutto il possibile per realizzarla».

Un campo aperto sui vari fronti, sul quale ci saranno continui e importanti sviluppi.

Se vuoi rimanere sempre aggiornato sul mondo della politica segui la sezione politica!