Si chiamava William Chapman il ragazzo di vent’anni sbranato da una tigre allo Yorkshire Wildlife Park, un parco faunistico nel South Yorkshire, in Inghilterra.
Secondo quanto riportato dal Guardian e dalla BBC, sabato scorso l’uomo che è entrato nel recinto dov’era rinchiusa una tigre siberiana di due quintali scavalcando le barriere e raggiungendo Altai, l’animale.
Secondo i testimoni il giovane indossava le cuffie e camminava avanti e indietro in procinto della gabbia fin quando non è entrato. Uno dei testimoni ha raccontato di aver visto il ragazzo saltare la recinzione e sdraiarsi proprio davanti alla tigre, che di lì a poco l’avrebbe attaccato e successivamente sbranato, il tutto in un paio di minuti.
Nelle ore che hanno succeduto la tragedia sono circolati online video che ritraevano l’accaduto da tante prospettive diverse, incluso un filmato dall’interno della gabbia, girato direttamente dalla vittima. Dai video caricati sui social si possono sentire le voci dei presenti gridare a Chapman di non avvicinarsi alla tigre, altre che lo incitano ad uscire, altre ancora che invece lo invitano a fingersi morto durante l’aggressione dell’animale.
Accanto a queste immagini hanno iniziato a circolare diversi falsi generati con l’intelligenza artificiale. Tra queste, alcune sono state pubblicate da Donald Trump sul suo social network, Truth. Il presidente degli Stati Uniti ha prima condiviso un video nel quale si possono osservare gli istanti precedenti la morte dell’uomo con la didascalia: “Mai scherzare con la natura!”. Il riferimento all’accaduto non è però finito lì: nell’arco di alcune ore il tycoon ha pubblicato un montaggio di immagini che mostrano uomini attaccati da vari felini. In un altro post ancora, ha poi pubblicato un video generato con l’intelligenza artificiale che lo ritrae giocare con una tigre tra sorrisi e capriole sull’erba. La polizia ha invitato il pubblico a non condividere i filmati, mentre proseguono gli accertamenti sulla vicenda.
Come specificato da i media inglesi, lo Yorkshire Wildlife Park è stato evacuato sabato dopo l’accaduto e risulta ancora chiuso al pubblico. Il parco ha confermato che Altai non verrà soppresso dato che appartiene ad una specie in via d’estinzione.
La tragedia ha sollevato nuovi interrogativi sulle misure di sicurezza da adottare nei parchi faunistici. Le indagini dovranno ora chiarire come Chapman sia riuscito a entrare nel recinto e ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’attacco.