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Ucraina: nuovi raid russi su Kiev e scontro su Starlink.

Di — In Politica
Ottobre 16, 2026
Ucraina: nuovi raid russi su Kiev e scontro su Starlink.

Nuovi attacchi russi hanno colpito l’Ucraina nella notte tra il 14 e il 15 ottobre, interessando in particolare Kiev e Kharkiv. I raid hanno provocato vittime, feriti e danni alle infrastrutture energetiche. Nelle stesse ore, si è intensificata la tensione tra Kiev e Washington in seguito alle limitazioni segnalate dall’Ucraina nell’utilizzo di Starlink, il sistema di connettività satellitare gestito da SpaceX, la società di Elon Musk.

I danni causati dai raid

Secondo quanto riportato, gli attacchi a Kiev hanno colpito non solo le infrastrutture energetiche ma anche edifici residenziali. In uno dei siti interessati, i soccorritori hanno recuperato feriti dalle macerie di un palazzo danneggiato dalle esplosioni, mentre i vigili del fuoco sono intervenuti per domare un vasto incendio. Mentre quasi 600mila persone sono rimaste senza elettricità dopo che i missili russi hanno colpito impianti di produzione e distribuzione dell’energia. La Russia ha confermato di aver colpito quattro centrali elettriche nella capitale e nei suoi dintorni, oltre ad altri due impianti nella regione di Kharkiv.

Cosa succede con Starlink?

Parallelamente agli attacchi subiti nella notte, l’Ucraina ha riscontrato problemi anche nell’utilizzo dei servizi satellitari Starlink per le operazioni militari. Il consigliere presidenziale ucraino Serhiy Beskrestnov ha riferito che SpaceX avrebbe introdotto limitazioni senza fornire un preavviso alle forze ucraine. Secondo la sua dichiarazione, l’intervento avrebbe provocato l’interruzione di diverse missioni. Una problematica che riguarda non solo le missioni offensive contro la Russia ma anche quelle difensive. Le autorità ucraine hanno dichiarato di essere già in contatto con SpaceX, il governo statunitense e la Nato per capire come muoversi.

La posizione di Elon Musk 

In merito alla situazione di Starlink, Elon Musk ha sottolineato che qualsiasi rallentamento o malfunzionamento non dipende da lui e dalla sua impresa, SpaceX,  ma è imputabile al governo Americano. Attraverso un post su X, Musk ha infatti affermato: “I sistemi Starshield sono di proprietà e sotto il controllo del governo statunitense. Qualsiasi limitazione della velocità o dell’utilizzo viene decisa dall’esercito statunitense e, in ultima analisi, dal presidente degli Stati Uniti”.