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Vicenda El Koudri: caos al governo e udienza spostata

Di In Politica
Maggio 18, 2026
Ufficio istituzionale in completo disordine con documenti sparsi, faldoni, sedie vuote e atmosfera tesa e caotica senza presenza di persone.

In poco tempo la vicenda di Salim El Koudri, si è trasformata in uno scontro politico all’interno del governo. Dopo l’attacco compiuto dal 31enne a Modena, sono bastate poche ore perché all’interno della maggioranza emergessero pubblicamente divisioni sui temi della sicurezza, dell’immigrazione e della cittadinanza.

Sabato pomeriggio, in pieno centro di Modena intorno alle 16:30, Salim El Koudri, alla guida di una Citroen C3 spinta a tutta velocità, ha travolto la gente in strada, in modo volontario. Il 31enne, accusato di strage per aver investito e ferito almeno una decina di persone (quattro di queste in maniera molto grave), attualmente si trova in carcere a Modena e domani alle 14 è prevista l’udienza di convalida.

Al momento non gli vengono contestati reati di terrorismo e l’attenzione si concentra sul suo percorso di cure psichiatriche, intrapreso tra il 2022 e il 2024 e a quanto pare interrotto. Quanto successo, ha sintetizzato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sembra collocabile “in una situazione di disagio psichiatrico”.

Nell’interrogatorio davanti ai pm modenesi, avvenuto nella serata di ieri, Salim El Koudri non ha risposto alle domande, limitandosi, secondo quanto riferito, a richiamare un generico stato di confusione. L’indagato, che domani comparirà davanti al gip, potrà decidere se fornire una versione dei fatti o ulteriori spiegazioni sul proprio gesto. Agli inquirenti si sarebbe limitato a dire di essere “confuso”, prima di avvalersi della facoltà di non rispondere.

La visita di Mattarella e Meloni ai feriti

Il giorno successivo al 16 maggio, data destinata a rimanere impressa a Modena e non solo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si sono recati negli ospedali per visitare i feriti, ringraziare il personale sanitario e portare la vicinanza delle istituzioni.

Nel corso della visita hanno incontrato anche gli “eroi per caso”, le persone che sono intervenute per fermare l’automobilista che aveva investito deliberatamente un gruppo di passanti, contribuendo a evitare un bilancio ancora più grave.

 Mattarella e Meloni, che ieri avevano telefonato al sindaco, in mattinata sono stati insieme a lui e al presidente della Regione Michele de Pascale prima a Baggiovara e poi al Maggiore di Bologna. Hanno incontrato feriti, familiari e i medici e Mattarella si è rivolto a loro: “Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente. Siamo consapevoli di ciò che fate ogni giorno. Siete seguiti in questo caso particolarmente con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini”.

La presa di posizione della Lega e la risposta di Tajani

La Lega, attraverso una nota ufficiale, ha annunciato l’intenzione di trasformare in proposte normative alcune idee sulla sicurezza elaborate a livello europeo. Matteo Salvini ha spiegato di aver incaricato un gruppo di esperti e giuristi di lavorare a nuove misure in materia di immigrazione e cittadinanza.

Tra le principali proposte figura l’introduzione di un “permesso di soggiorno a punti”, che verrebbe progressivamente ridotto fino alla revoca e all’espulsione in caso di commissione di determinati reati.

Il leader leghista ha inoltre rilanciato il tema della cittadinanza per gli stranieri naturalizzati, sostenendo, anche richiamando una proposta già presentata alla Camera, la possibilità di revoca in presenza di reati gravi.

“Il soggiorno e la cittadinanza sono un atto di fiducia del popolo italiano”, spiega Salvini, sostenendo che non possano trasformarsi in “un contratto a vita”. Una linea durissima che arriva mentre l’opinione pubblica è ancora sotto choc per quanto accaduto a Modena.

La replica di Antonio Tajani ha di fatto ridimensionato l’impianto politico costruito dalla Lega sul caso. Intervenendo al congresso regionale di Forza Italia in Calabria, il ministro degli Esteri ha sottolineato un elemento ritenuto decisivo: Salim El Koudri è nato a Bergamo ed è cittadino italiano.

“Chi è stato protagonista dell’episodio di ieri non aveva un permesso di soggiorno, è cittadino italiano”, ha precisato Tajani, riportando il dibattito su un piano strettamente giuridico. Una puntualizzazione che, nei fatti, ha attenuato il collegamento immediato tra l’episodio di Modena e il tema dell’immigrazione irregolare.

Per rispondere alle polemiche politiche sulla nazionalità di origine del cittadino italiano El Koudri, il sindaco di Modena ha precisato che all’intervento per disarmarlo e immobilizzarlo hanno partecipato anche due egiziani, Osama Shalaby e Osama Mohamed Shalaby, che la cittadinanza non ce l’hanno. “Non abbiamo avuto paura, siamo egiziani, abbiamo Paura solo di Dio”, hanno detto. Alla mattina in ospedale non c’erano, ma alla sera entrambi hanno partecipato all’abbraccio in piazza Grande.