
Finita la prima vera settimana del Giro d’Italia: grandi sorprese in queste frazioni e prove d’orgoglio. Il resoconto
Questa settimana di Giro d’Italia è stata molto complicata a causa di diverse tappe bagnate. In molti sono stati costretti al ritiro e le squadre hanno modificato le proprie strategie per completare al meglio il Giro d’Italia. Tra queste c’è stata la UAE Team Emirates XRG che ha conquistato 3 tappe (due con Jhonatan Narváez e una con Igor Arrieta). Il club emiratino è riuscito a dare un senso dopo i pesanti ritiri subiti durante le prime tre tappe in Bulgaria. Prima gioia italiana in questa corsa rosa grazie a Davide Ballarini della XDS Astana che ha conquistato la sesta tappa, mentre prima (e unico giorno) maglia rosa con Giulio Ciccone della Lidl Trek.
La grande sorpresa però è Afonso Eulálio della Bahrein Victorius: il portoghese ha preso la maglia rosa alla quinta tappa e la sta mantenendo con grande fierezza. Doveva essere un semplice gregario, ma col ritiro di Santiago Buitrago è diventato leader (anche se Damiano Caruso può tornare in auge). Il giovane è anche leader della maglia bianca. Sornione quanto basta invece Jonas Vingegaard della Visma Lease a Bike: il danese ha vinto la frazione sul Blockhouse e dato una vera e propria mazzata alle speranze di vittoria di Giulio Pelizzari. L’alfiere della RedBull Bora Hansgrohe ha tentato proprio sull’iconica montagna a battagliare col danese ed è adesso alla pari gerarchia con Jay Hindley, già vincitore di un Giro d’Italia.
Leader della classifica velocisti incontrastato è Paul Magnier della Soudal Quick Step: il francese ha tenuto botta in questa settimana mantenendo a distanza Jonathan Milan della Lidl Trek (ancora a secco di vittorie). La squadra migliore è stata la RedBull Bora Hansgrohe grazie ai piazzamenti realizzati. Da segnalare le ottime prestazioni di Diego Sevilla della Polti VisitMalta e Manuele Tarozzi della Bardiani CSF 7: i due sono sempre stati in fuga guadagnando i favori dei tifosi e dell’opinione pubblica. Lo spagnolo ha vestito per diverso tempo anche la maglia blu, ovvero quella della classifica scalatori (adesso sulle spalle di Jonas Vingegaard), l’italiano invece è il leader della classifica Red Bull KM.