
Il titolo collegiale di basket americano torna a Michigan, 37 anni dopo l’ultima volta
Alla fine tutte le profezie si sono rivelate vere, Michigan dopo 37 anni torna sul gradino più alto del basket collegiale americano. Si aggiudica la finale- non proprio superba dal punto di vista dello spettacolo- del pragmatismo, a farla da padrone sono state le difese e i 25 giri dalla lunetta trasformati senza troppi patemi. Si ferma così nella notte di Indianapolis la rincorsa di Uconn, già ampiamente la cenerentola della storia di questa March Madness, dopo la vittoria a sorpresa contro Duke alle Elite 8.
Vince la squadra con più talento d’america a livello cestistico collegiale, non sempre un’ovvietà considerando quanto possa essere imprevedibile il torneo Ncaa. Elliot Cadeau premiato MVP delle final four, il giocatore al terzo anno di college dopo i precedenti 2 passati a North Carolina. La notte della consacrazione per un giocatore che si è alzato sugli scudi nel momento più importante, 19 punti in 30 minuti per la guardia da West Orange. In assenza della miglior versione di Yaxel Lendeborg, giocatore dell’anno della Big Ten e pilastro dei wolverines, Cadeau si è fatto trovare pronto nei momenti topici, regalando un titolo che fino a pochi anni pareva una vera e propria chimera.
Si Scatena la festa e il divertimento nel campus di Michigan, il trionfo nel torneo Ncaa mancava dal 1989, dai tempi di Glen Rice, stella poi successivamente in NBA. Una vera e proprio impresa, mancata anche alla Michigan dei Fab Five con Jalen Rose, Chris Webber e Juwan Howard, è il primo titolo della Big Ten dal 2000, questo è indice di quanto sia cresciuta la conference negli ultimi anni, quest’anno la migliore d’America. Coach May vince la sfida contro lo stratega Dan Hurley- già autore di un vero e proprio miracolo-, Uconn tenta con grande intensità e con la difesa a restare in partita. Michigan è troppo più forte però, il record nella stagione di 27-3 ne è il manifesto, ha vinto la squadra più forte nel ballo più bello e imprevedibile degli Stati Uniti, nella follia di marzo a tagliare la retina è la forza, la tenacia e il talento di Michigan.