Mobileye Global, società israeliana specializzata in tecnologie per la guida assistita e autonoma, ha annunciato il 6 gennaio 2026 al CES di Las Vegas un accordo per acquisire la startup di robotica umanoide Mentee Robotics per circa 900 milioni di dollari. L’operazione prevede circa 612 milioni in contanti e una componente in azioni, fino a circa 26,2 milioni di titoli Mobileye, con chiusura attesa nel primo trimestre 2026 subordinata alle consuete condizioni. Mentee Robotics nasce in Israele nel 2022 e lavora su robot umanoidi pensati per ambienti industriali come magazzini e fabbriche, dove la forma “umana” facilita l’adattamento a spazi e strumenti già progettati per persone. Il punto centrale del deal riguarda la convergenza tra guida autonoma e robotica. In entrambi i casi servono sensori, percezione dell’ambiente, pianificazione, decisioni in tempo reale e sistemi di sicurezza. Mobileye porta in dote anni di sviluppo su visione artificiale e software di autonomia, mentre Mentee porta una piattaforma umanoide orientata a compiti generici. La startup dichiara un metodo di addestramento che parte da una singola dimostrazione umana e genera grandi quantità di addestramento in simulazione, con l’obiettivo di accelerare l’apprendimento operativo riducendo la raccolta di dati nel mondo reale. Secondo le informazioni diffuse, sono previsti primi impieghi dimostrativi con clienti nel 2026 e una fase di produzione e commercializzazione su scala nel 2028. Un elemento di governance rilevante è il legame tra le due realtà. Il CEO di Mobileye, Amnon Shashua, risulta tra i cofondatori di Mentee e, per l’approvazione dell’operazione, si è astenuto dalle deliberazioni del board di Mobileye. Mentee aveva raccolto circa 21 milioni di dollari in un round nel 2025, con una valutazione indicativa intorno a 162 milioni, con investitori che includono bracci venture di grandi gruppi tecnologici. Il messaggio industriale è chiaro. L’AI sta passando dal software a sistemi fisici che eseguono compiti nel mondo reale, e la robotica umanoide diventa una nuova linea di crescita per chi già domina sensori e decision-making. Per imprese e investitori il tema diventa produttività, automazione flessibile e vantaggio competitivo lungo la supply chain.